RASSEGNA STAMPA – LA MELONI FRA BATTUTE E MIMICHE DI CABARET…

(Adnkronos) – “Intimorito io? No. Il problema non sono nemmeno le scuse, il punto è che quando la premier viene in aula, deve fare la premier e avere una postura istituzionale, che lei non ha. Ieri in Aula parlavo di questioni serie, gravi, della tragedia di Gaza, e la mimica facciale, francamente fastidiosa, della premier è una cosa che non si vede in nessuna aula del parlamento, in Europa e nel mondo. Smorfie, battutine, sguardi mentre si parla di questioni rilevanti… no. Si può essere o non essere d’accordo ma si ascolta poi si risponde. Comunque, non mi sento intimorito, non mi sono mai fatto intimorire da nessuno, ma la invito ad assumere una postura istituzionale quando viene in Aula”. Così Angelo Bonelli commenta all’AdnKronos il post del presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Marco Cremonesi e Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera”

L’applauso di tutta l’Aula al ricordo di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, i giornalisti uccisi a Mogadiscio trent’anni fa, è l’unico momento solenne e unitario della giornata. Poi, il dibattito alla Camera dedicato a quel che dirà la premier al Consiglio europeo di oggi e domani diventa un’occasione di scambi furenti, ironie e beffe tra schieramenti e persino manifestazioni di affetto fuori programma. La presidente del Consiglio, va detto, ci mette del suo quando in lei prevale quel lato istrionico che scatena le ire delle opposizioni. Per esempio, mentre parlano Giuseppe Conte (M5S) e Angelo Bonelli. Prima, astuccio rosa sul banco, legge e sottolinea i fogli che ha di fronte. Poi conversa, senza troppo darsi pena di nasconderlo, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e con il ministro per il Sud Raffaele Fitto. Infine, quando parla Bonelli si nasconde il viso nella giacca grigia del tailleur, fino a far scomparire la testa. Conte lo annota: «Ha fatto bene a coprirsi la faccia, perché l’ha persa completamente». […]