Forse era più opportuno dedicare i tavoli tematici alla produzione legislativa del consiglio regionale nei cinque anni trascorsi, unitamente al lavoro delle commissioni, ai debiti della sanità e al miliardo verso fornitori, i pronto-soccorso allo stremo, i reparti che chiudono per mancanza di personale.E poi la gestione dei rifiuti, la Zona a Economia Speciale (ZES), il trasporto regionale e i collegamenti del Porto di Gioia Tauro, le strategie per il turismo, il lavoro che non c’è, la collocazione della Calabria nelle classifiche economico-sociali,le dinamiche della “soglia di povertà”, la fuga di giovani diplomati emigrati in cerca di un futuro, l’indifferenza dei governi nazionali di centrosinistra e non, le penalizzazioni della “spesa storica”, i numeri truccati per derubare il Mezzogiorno dei suoi diritti garantiti dalla Costituzione.(Nella foto la cittadella degli uffici regionali)