“SCENDIAMO AL NORD ” DOPO AVERE ATTRAVERSATO IL SUD……PER SPIEGARE SALVINI E LA LEGA

Care e cari,

riprendo con la maggioranza di voi i rapporti in rete per informarvi sullo stato di organizzazione del viaggio al Sud o del “scendiamo al Nord,” come propone provocatoriamente di chiamarloTonino Perna, cha ha avuto anche l’idea di terminare la nostra traversata al Sud con alcune puntate al Nord   e una importante manifestazione di chiusura a Milano. La proposta originaria di arrivare anche al Nord è arrivata dalla dirigenza della CGIL nazionale.

 

Al momento il documento che vi invio è quello originariamente elaborato da me con alcune lievi modificazioni da parte degli amici del Comitato per la difesa della Costituzione e da altre suggerite dalla CGIL. Su questa base dovremmo incontrarci il 28 ottobre alle ore 16 nella sede della Cgil in  Corso Italia con i dirigenti  nazionali delle formazioni che vorranno aderire e che per il momento si presentano come ANPI, ARCI, Comitato per difesa della Costituzione,Federazione Nazionale sindacato scuola,ecc. A partire da quella data sapremo quanto saranno i promotori dell’iniziativa, quando partirà la carovana, con quali tappe, persone.Da quel giorno con i vari amici organizzatori lanceremo una sottoscrizione per sostenere la Cgil nella spesa del viaggio, anche per non lasciarla come unica finanziatrice e istituiremo una segreteria organizzativa che ha il calendario delle tappe, l’elenco delle persone che viaggiano, così da poter lavorare il turn over sulla base di “una centrale operativa”

Mi permetto di scrivervi non solo per tenervi informati ma anche per alcune raccomandazioni.

Come abbiamo  convenuto con l’amico Viesti, uno dei maggiori rischi che corriamo, anche in caso di semplice riuscita organizzativa del viaggio,è di finire col parlare a pochi gruppi militanti già orientati. Il nostro scopo è parlare alle popolazioni meridionali, specie a quelle che hanno votato Lega , che cos’è l’autonomia differenziata, che cosa si prepara al futuro della scuola e della sanità del Mezzogiorno.

Voglio ricordarvi che si tratta di un grande e ambizioso esperimento politico. Noi stiamo saltando i partiti ,(che ovviamente non escludiamo) i quali si mostrano drammaticamente incapaci di azioni operative – per non parlare dello squallore generale mostrato di fronte alla tragedia curda. – per mobilitare direttamente cittadini, mettere il Sud e l’unità d’Italia al centro della nostra iniziativa. Quindi prego tutti nelle prossime settimane di uscire dalla normale routine, di liberarsi , per quanto possibile, da impegni e impegnucci e gettarsi in questa grande iniziativa, che può segnare una nuova modalità di lotta politica in Italia. Ricordate che il più grande obiettivo generale consiste nello sgonfiare il consenso della Lega al Sud e di impedire che la destra di Salvini diventi un partito a radicamento nazionale che  può spostare l’asse politico nazionale per qualche decennio.

Perciò chiedo a tutti voi, per la promozione del viaggio e la sua preparazione, di giocare molto di fantasia.Quando il pulmino arriva in un posto è necessario che la gente sia informata non solo con le mail inviate a tavolino, ma facendo  girare una macchina con l’alto parlante, se non avete i soldi, fate girare dei ragazzi con un megafono e un tamburo per le strade e le piazze, annunziando l’evento come si faceva nelle città medievali, E’ necessario preparare cartelli creativi da piazzare in tutte i punti della città come è stato fatto in Calabria e altrove con tanto successo (anche mediatico) contro i comizi di Salvini. La carovana, suggerisce Massimo Villone, dove è possibile, può essere accompagnata da persone che arrivano in bicicletta o in motorino o con altri mezzi per creare un ampio concorso di persone. Insomma, è necessario che i cittadini siano informati già prima dell’incontro su che cosa è l’autonomia differenziata, che la si renda familiare.Senza mai dimenticare che il discorso deve riguardare i problemi più rilevanti del Sud, la ripresa di una partecipazione popolare di massa alla lotta politica. Cari saluti

Piero Bevilacqua