RICORDO DI COSTANTINO FITTANTE di Enzo Ciconte

E’ morto Costantino Fittante. Un compagno, un amico di vecchia data, uno su cui potevi contare. Per me è un dolore immenso. Scompare con lui la vecchia guardia del PCI lametino, suo fratello Vittorio, Gianni e Graziella Riga e tanti altri ancora. Lo conobbi appena arrivato da Torino e da allore le nostre strade si sono intrecciate per non separarsi mai più. Era un uomo di passioni forti, arguto, attento, polemico, puntiglioso, perfino permaloso, molto capace, un amministratore nato. Ha fatto il sindaco di Sant’Eufemia Lamezia, poi il consigliere comunale e infine il deputato entrando a far parte della Commissione antimafia. Eravamo amici, come capitava tra compagni. E come gli amici veri ogni tanto ci è capitato di litigare. Conservo ancora un libro di Atanasio Mozzillo, Viaggiatori stranieri nel Sud, che mi regalò nell’agosto del 1985 con una bella dedica e un biglietto molto affettuoso per dirmi che quell’omaggio era l’occasione di “superamento di un certo clima di rapporti che mi continua ad angosciare”. Si litgava e poi si faceva pace, con un libro! Altri tempi, altra tempra di uomini.
Ha scritto tantissime cose, articoli, interviste, libri e poi interventi in consiglio comunale a Lamezia, in Consiglio regionale, alla camera e in antimafia. Un lascito enorme che dobbiamo trovare il modo di valorizzare e far conoscere alle nuove generazioni.
Ci sentivamo spesso negli ultimi tempi. Ci siamo visti insieme ad Adriana questa estate. L’ho trovato a letto. Provato nel fisico, ma lucidissimo e con una memoria impressionante. Neanche la malattia l’aveva fiaccato. Stava scrivendo dei brevi ritratti umani di vita vissuta nelle sezioni e nel partito. Era un uomo che non si lasciava scoraggiare. Anche quando il PCI fu sciolto, lui che era contrario, non ripiegò su se stesso e non fu nostalgico. Anzi, trasse nuova linfa per ragionare, per fare, per dare indicazioni. Fino ad oggi, l’unico giorno che non è riuscito a vincere la morte.
Addio caro compagno, ci mancherai, mancherai a tanti, a cominciare dai tuoi familiari che ti hanno voluto bene a ai quali oggi mi stringo nel dolore.  (Nella foto Costantino Fittante)
Enzo Ciconte