REGIONALI: PD E M5STELLE SI AGGRAPPANO AD AMALIA BRUNI…

REGIONALI: PD E M5STELLE SI AGGRAPPANO AD AMALIA BRUNI…

Come si sia potuto ridurre il PD nelle condizioni in cui versa lo dirà la storia quando camarille e giochi delle tre carte saranno finiti e si potranno ricostruire fatti e responsabilità. Per il momento è caos , scardinamento dell’assetto organizzativo, fuga da ogni responsabilità per la sconfitta che si annuncia inesorabile. Per non far mancare il loro voto a vantaggio del centrodestra molti si orienteranno verso De Magistris anche se a Napoli è contrastato a sangue dalla nomenclatura campana.

A interpretare e a dare consistenza politica alla insoddisfazione e alle critiche della base si propone Mario Oliverio che, utilizzzando la presentazione di un libro sulla sua storia politica, sta girando in lungo e in largo la Calabria.Lui dice che non vuole lasciar dissipare un patrimonio di storia, di lotte e di valori e di fronte alla sordità plumbea della segreteria nazionale non esclude di date vita a qualcosa che raccolga le forze residue e combattive del PD,contrarie alla rassegnazione, per svolgere un ruolo attivo nelle urne di ottobre . Resta da vedere se intorno ad Oliverio si raccoglierà il meglio o il peggio che circola nel PD e dintorni.

Alle apparenze sembra che il problema sia la difficoltà a trovare un candidato che accontenti tutti, M5Stelle in primis.Hanno bruciato Nicola Irto, hanno beffato Enzo Ciconte e dispiace che si sia fatto agganciare da un esponente politico di modeste attitudini gregarie come Francesco Boccia, responsabile nazionale degli enti locali nel PD. A seguire la figuraccia di avere scelto fra ambienti inprenditoriali, sagrestie e munifici enti di beneficenza Maria Antonietta Ventura senza avere la cautela di fare una preventiva ricognizione anagrafica negli uffici dei patri tribunali.E’ riduttiva e molto l’interpretazione che sia stata scelta perché nata a Bisceglie come Boccia e pugliese come Conte .Pare sia stata, prima che ambienti imprenditoriali, santa romana madre chiesa a garantire per lei.

Ora ci provano con Amalia Bruni, personalità di primissimo piano,ricercatrice di successo,responsabile del centro di neurogenetica di Lamezia Terme che ha dovuto salvare dalla chiusura perché la regione non aveva provveduto a stanziare il contributo di 500 mila euro, una cifra da ridere a fronte delle spese di rappresentanza e dei benefit di cui godono i consiglieri regionali. Amalia Bruni è donna di scienza, impegnata nel sociale e determinata nelle sue scelte. Danno per scontata la sua candidatura ma lei ancora non ha risposto, ha chiesto tempo, si sta consigliando al di fuori del serraglio dei partiti e dei loro mestatori.

In un paese normale Amalia Bruni sarebbe la candidata da portaresugli scudi alla presidenza della giunta regionale ma la politica è fatta prevalentemente di gaglioffi e carrieristi senza scrupoli che sono quelli sempre a prevalere sulle persone per bene che si prestano alla campagna elettorale. Amalia Bruni non avrebbe l’esperienza necessaria per fronteggiare e contrastare trappole e accordi consociativi di potere. Ma questo pericolo non c’è. Ai livelli più alti del Pd e del M5Stelle sono consapevoli che si “gioca a perdere”, che si sta cercando di salvare il salvabile, con la quasi certezza di finire dopo de Magistris se non dopo Oliverio, se dà seguito al suo disegno di raccogliere il dissenso di chi non ci sta a subire la disfatta.

Da contendere ci sono soltanto i 12 seggi riservati all’opposizione e questo spiega perché la situazione peggiorerà al momento delle liste.Amalia Bruni candidata è il cinico espediente di chi cerca di dare dignità a una sconfitta annunciata. Se accetta di candidarsi per spirito di servizio e impegno civile avrà certamente il voto delle persone per bene e del voto libero e responsabile.Si ricordi, però, che in Calabria va a votare meno della metà del corpo elettorale, prevalentemente composto dagli apparati di partito, dai centri di potere variamente mascherati e dalle fameliche clientele al seguito.Praticamente si votano fra di loro.Ecco perché,una volta eletti, tutto diventa consociativo nel mettere le mani sulla spesa pubblica.Decisamente, per Amalia Bruni,socialmente più utile continuare a portare avanti la ricerca sull’Alzheimer.