RASSEGNA STAMPA

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OGGI A ROMA L’ INCONTRO DI MATTEO SALVINI, MINISTRO PER LE INFRASTRUTTURE, CON I PRESIDENTI DI SICILIA E CALABRIA, SCHIFANI E OCCHIUTO, PER DISCUTERE DELLA REALIZZAZIONE DEL PONTE SULLO STRETTO. SALVINI NE HA FATTO UNA ” BANDIERINA” E IL PD GLI HA LASCIATO CAMPO LIBERO INCAPACE DI COGLIERE LA RICADUTA DI CONSENSI PER UN’ OPERA COSÌ IMPORTANTE SOTTO IL PROFILO TECNICO E PAESAGGISTICO. C’È, PERÒ, CHI RISPETTO AL PONTE RICHIAMA L’URGENZA DI STRADE NON COMPLETATE COME LA 106 ALLE QUALI IL MINISTRO SALVINI DOVREBBE DEDICARE PRIORITARIA’ ATTENZIONE.

Articolo di S.G. per “www.quicosenza.it”

Dalla statale 106 jonica alla 107 Silana Crotonese ma anche la SS 18 e la 281 del passo della Limina. Strade che versano – spiega Alecci – in condizioni drammatiche. REGGIO CALABRIA – Il consigliere regionale Ernesto Alecci interviene sulla fattibilità del Ponte sullo Stretto sottolineando la situazione drammatica dele strade calabresi come le Statali 106 jonica e 107 Silana Crotonese che ancora versano in condizioni drammatiche. “Se c’è la volontà di tagliare il nastro di inaugurazione dei cantieri per il Ponte sullo Stretto io vorrei che questo avvenisse solo dopo il taglio del nastro per la conclusione dei lavori per la nuova SS 106 e la messa in sicurezza di tutte le strade importanti della nostra regione”. “Negli ultimi mesi – prosegue Alecci – in concomitanza con la campagna elettorale e la formazione del nuovo governo, è tornato di stringente attualità il tema della costruzione del famigerato ponte sullo Stretto di Messina. Proprio in queste ore a Roma, l’incontro tra il nuovo Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Matteo Salvini e i Presidenti della Regione Calabria e della Regione Sicilia, Roberto Occhiuto e Renato Schifani, per affrontare in maniera congiunta questo annoso dossier. Io non voglio giudicare la fattibilità dell’opera – prosegue Alecci – e saranno gli esperti della materia a valutare precisamente i benefici economici, l’impatto ambientale e i rischi di natura sismica. Ma certamente, attraversando le strade della nostra regione, è evidente come il dibattito sul Ponte assuma valenza certamente non prioritaria, se non per conquistare i titoli principali di giornali e telegiornali con il solito annuncio elettorale”. “In Calabria, com’è noto, ci sono strade, come la statale 106 che ancora versano in condizioni drammatiche. Su questa importantissima arteria che serve tutta la costa ionica ci sono ancora nel 2022 ponti che devono essere attraversati in senso alternato, svincoli pericolosissimi, incroci non adeguatamente segnalati etc. Dal 1996 ad oggi ci sono stati quasi 10.000 incidenti, con circa 25.000 feriti e più di 700 morti… un vero e proprio bollettino di guerra. Ogni giorno la Statale 106 è attraversata da numerosi camion, scuolabus, impiegati che si muovono per lavoro, per non parlare del periodo estivo in cui tutti i comuni della costa ionica vedono aumentare notevolmente le loro presenze. E lo stesso discorso potrebbe essere fatto per la SS 18 tirrenica inferiore, la SS 107 silana crotonese, la statale 281 del passo della Limina, e tante altre strade della nostra regione. E allora bisogna finirla di fare campagna elettorale sulle spalle dei calabresi”.