COSENZA –TOPONOMASTICA E POLITICA-UNA POLEMICA INVENTATA….

In coda alla campagna elettorale, nel sabato di riflessione, i segretari cittadini del PD hanno denunciato con un comunicato la strumentalizzazione del nome di Jole Santelli a fini elettorali.L’accusa al sindaco Occhiuto è di aver organizzato una manifestazione, a campagna elettorale conclusa, alla memoria di Jole Santelli con la installazione di una targa a suo nome che dà il nome al parco del benessere. Il comunicato PD  vede nell’iniziativa anche una sottrazione e una “deminutio”di titolarità al viale che porta il nome di Giacomo Mancini.

La risposta al comunicato PD non si è fatta attendere ed  è una precisazione dell’assessore Spataro che smentisce totalmente l’accusa del PD in quanto nessuna manifestazione c’è stata, la targa è stata collocata settimane fa ma si attende l’elezione del nuovo sindaco per scoprirla e dare il nome di Jole Santelli al parco del benessere.

Quanto all’offesa arrecata alla memoria di Giacomo Mancini con la supposta detitolazione del viale che porta il suo nome è inesistente perché il viale conserva il nome del “leone socialista” mentre il solo parco del benessere porterà il nome  della presidente della giunta regionale venuta tristemente e improvvisamente a mancare.

Una polemica di cui non si sentiva assolutamente il bisogno a margine di una campagna elettorale che non è stata caratterizzata da un confronto politico di alto profilo.Ottocento e più candidati al consiglio con 8 candidati a sindaco la dicono lunga sullo scontro fra periferie condotto da un’accorta regia che punta alla riconquista di Palazzo dei Bruzi.

Ma che siano i vivi a combattersi lasciando in pace i morti  e tenendosi lontani dal pantheon della memoria dei cosentini che hanno servito la Città e onorato l’appartenenza.Jole Santelli e Giacomo Mancini stanno toponomasticamente bene l’uno accanto all’altra a memoria di quella che è stata la loro storia e il loro agire politico.Mancini e Jole erano amici  e mai la distanza fra le rispettive posizioni  ha costituito un limite per confrontarsi, discutere avendo entrambi a cuore il futuro della Calabria.