OCCHIO ALLE TV DOVE SI ORGANIZZANO GLI AGGUATI…..

mediaOCCHIO ALLE TV DOVE SI ORGANIZZANO GLI AGGUATI…..

Attenti al grande gioco.Ai microfoni della commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario si stanno alternando  i rappresentanti del potere che conta, che non sono indipendenti dalla politica ma che alla politica possono arrecare danno.Gli ultimi a parlare e a rispondere alle domande della commissione tre personalità dello spessore e del peso di Vegas,dominus della Consob.,Padoan ministro del MEF e Visco governatore riconfermato alla guida di Bankitalia. Vegas ha detto e non detto,nel senso che la Boschi si è incontrata con lui per parlare di Banca Etruria ma non per fare pressioni indebite su un suo possibile salvataggio.Gli incontri con la Boschi,però,presentano anomalie quanto ai luoghi ed agli orari ,per non dire di presunti sms sui telefoni privati.A conti fatti Vegas non ha accusato la Boschi di aver fatto pressioni ma l’ha danneggiata affermando che gli incontri erano finalizzati ad avere informazioni sulla situaizione di Banca Etruria.Politicamente un regalo agli accusatori della Boschi impegnati a demolire Renzi e il PD.Il  ministro Padoan è stato all’altezza della sua fama quando, richiesto sul prezzo di un litro di latte, rispose che avrebbe dovuto chiedere alla moglie.Di fronte alla commissione,richiesto se fosse a conoscenza che il ministro Boschi aveva avuto incontri istituzionali per parlare di banche in difficoltà, ha risposto che lo ha saputo dalla stampa ma che nessuna autorizzazione aveva dato anche perché nessuna autorizzazione gli era stata richiesta.Risposta pilatesca, di grande coraggio e chiarezza,che a distanza di ore ha cercato di correggere lamentando che ne era stata data una interpretazione strumentale.Ovvero la pezza peggiore del buco.E veniamo a Visco,governatore di Bankitalia in carica, il quale ha affermato che sì la Boschi si è interessata legittimamente,a giudizio di Bankitalia,di Banca Etruria  e  del suo ruolo nell’economia del territorio aretino ma che nessuna pressione è stata esercitata dalla Boschi circa le sorti di Banca Etruria.Se la Consob era incompetente e comunque non aveva subito pressioni e se Banca d’Italia,essa si competente sulle sorti di Banca Etruria,non ha subito alcuna pressione-per come affermato da Visco-le conclusioni sono alla portata di tutti.Rimane il fondato sospetto che,comunque,la Boschi ha cercato di proteggere la Banca Etruria e il suo papà che ne era vice-presidente.Lasciamo che siano i cittadini-elettori a giudicare lei e il suo partito.Se passiamo ai salotti TV dove si parla e si fa politica,il gioco diventa pesante e sporco.Prendiamo la 7,la TV diretta da Enrico Mentana, che organizza sistematicamente trasmissioni in danno della Boschi per colpire Renzi e il PD. Inizia la Gruber,che resterà per tutta la vita professionale una lettrice di telegiornali,nel senso che ha sempre un foglio cui attingere, che squittisce perfide domande sulla Boschi e il presunto conflitto di interessi.In studio o Giannini o Travaglio o Padellaro o Scanzi , il primo di Repubblica e gli altri tre mazzieri consapevoli de “Il fatto quotidiano” detto anche “Il falso quotidiano”, che sparano a palle incatenate sulla Boschi per colpire Renzi e il PD.Nemmeno il pudore di avere in studio qualcuno che in qualche modo possa fare da contraddittorio,in difesa del PD.Se dalla Gruber si passa alla tramissione di Floris “Di Martedi”,la musica non cambia.Sempre il solito Travaglio a fare il pubblico ministero mediatico affiancato, di volta in volta, da Giannini ,Belpietro o da Sallusti che sparano dalle postazioni giornalistiche “La Repubblica”, “La Verità” e “Il Giornale”.Se arriviamo a giovedi,sempre su la 7,Corrado Formigli in “Piazza  Pulita”  organizza le imboscate contro il PD sempre con gli stessi personaggi del giornalismo rinforzandoli con  esponenti del M5S o del movimento nato dalla scissione del PD.Questo per dire come vanno le cose negli studi televisivi.Le sorti del PD e della stessa Boschi devono essere nell’interesse del PD e di chi vi milita.Qui abbiamo voluto soltanto lanciare l’allarme di una informazione truccata e schierata che sarà parte molto attiva in campagna elettorale.L’invito a tutti, al di là delle appartenenze,è di tenere la guardia alta.Nel giornalismo che fa guerra politica chi  non indossa la divisa della parte che sosstiene è solo un mercenario.