PALAZZO DEI BRUZI:QUELLE 5 MILA FIRME IN UNA SOLA NOTTE…

PALAZZO DEI BRUZI:QUELLE 5 MILA FIRME IN UNA SOLA NOTTE…

Ha fatto molto rumor,occupando le prime pagine dei giornali, il provvedimento di interdizione che si è abbattuto sull’alta dirigenza di Palazzo dei Bruzi ma di nuovo non c’è davvero nulla.Si può dire tutt’al più che la magistratura, con le risultanze della Guardia di finanza,è arrivata tardi rispetto a fatti e incongruenze che erano state denunciate con buon anticipo. Questa storia delle 5 mila “determine” firmate “in una sola notte”,per come ancora si continua a scrivere,l’aveva denunciata Enzo Paolini cogliendone le implicazioni sotto il profilo di una corretta e trasparente pratica amministrativa.Oggi Paolini si occupa di ben altro,fa parte della prima linea dei costituzionalisti che, già impegnati nel referendum costituzionale del 4 dicembre, sono oggi mobilitati a difendere e a far valere principi e valori della nostra Costituzione.Enzo Paolini,insieme a Besostri e ad altri tre costituzionalisti, nei prossimi giorni relazionerà davanti alla Corte Costituzionale sull’abuso del voto di fiducia che ha accompagnato l’approvazione della nuova legge elettorale.Con la stessa sensibilità giuridica e politica Paolini aveva capito che appaltare lavori  sotto la soglia dei 40 milioni, come prassi ricorrente, legittimava il sospetto che erano funzionali a logiche di clientela per avvantaggiare determinate imprese. In questa logica rientrerebbe il cosiddetto “spezzatino”, ovvero frazionare in importi sotto i 40 mila euro affidamenti di lavori che raggiungevano le centinaia di migliaia di euro.Sarà compito della magistratura stabilire violazioni di regole e responsabilità dei singoli ma il fatto nuovo è che il livello burocratico,in questo caso, viene chiamato a rispondere in proprio senza l’alibi e lo scudo abituale  del livello politico. Il che non vuol dire che il livello politico sia estraneo allo “spezzatino” e alle determine sotto soglia, che di per sé sono spesso necessarie a chi deve intervenire con “somma urgenza” in situazioni di criticità.  Il caso di Palazzo dei Bruzi riguarda le imprese che sono state favorite.Si parla di intercettazioni compromettenti che dovrebbero venir fuori ma ce n’è già abbastanza per attendere con fiducia che la magistratura faccia piena luce.Anche il sindaco Occhiuto che dall’estero rilascia una dichiarazione in cui si dichiara tranquillo sulle procedure salvo il comportamento di un funzionario comunale che avrebbe favorito un familiare,va tenuta nella dovuta considerazione perché, se è vero che le “determine” le firmano i dirigenti, viene difficile pensare che il sindaco non ne fosse a conoscenza.Non sarà vero che in una sola notte siano state firmate 5 mila determine (cronometro alla mano) ma-se la notizia riportata dalla stampa non viene smentita- qualche spiegazione andrebbe data.Non è un dettaglio.Per il senso comune il marcio-se c’è- si nasconde nelle 5 mila firme “in una sola notte”.