In piazza contro il carovita. Cortei improvvisati a Roma, bruciati cassonetti [fonte agi.it]

(fonte agi.it)

Chiuse le piazze di Palazzo Chigi e della Camera. Occupata per tre ore la tangenziale di Milano. Mobilitati in più di 50 città studenti, lavoratori. Blocchi nei porti

Occupata la tangenziale di Milano

Cortei
Stefano RELLANDINI / AFP

Tangenziale liberata a Bologna, finita la manifestazione

A Roma chiuse le piazze di Palazzo Chigi e della Camera

Tensione a Mestre tra polizia e manifestanti

A Roma corteo improvvisato raggiunge il ministero dell’Istruzione

Trattori aprono la piazza a Roma, “non abbiamo cannoni”

Incendiati cassonetti vicino al Colosseo

Torino, tensione davanti la prefettura

A Napoli manifestanti scortati dalla polizia nel porto

Napoli: la Gen Z in piazza Mancini

  • Slogan e striscioni: i più giovani hanno esposto cartelli con slogan come “Contro guerra, caro vita e caro studi strappiamogli il futuro” e “Meloni vai via altrimenti ci arrabbiamo”. Ai piedi della statua di Garibaldi, lo spezzone della Gen Z (con le sigle Argo, Kaos e Laboratorio Insurgencia) ha srotolato lo striscione “Riprendiamoci tutto – Gen Z in rivolta”.

  • Allerta trasporti e porto: la Questura mantiene la massima allerta per evitare possibili blocchi agli snodi viari e agli accessi del porto.

  • Situazione trasporti: la circolazione di treni e autobus risulta al momento regolare a seguito dell’ordinanza di precettazione firmata dal ministro Salvini, con un’unica eccezione per l’ordine pubblico: la chiusura temporanea della stazione Garibaldi della Linea 1 della metropolitana.

Occupata strada a Napoli

Bologna: blocchi alle scuole

  • Protesta studentesca: prima del concentramento principale, numerosi studenti hanno organizzato blocchi agli ingressi delle scuole in diverse zone della città.

  • Il percorso: il corteo è poi sfilato sotto le Due Torri per dirigersi lungo Strada Maggiore

Firenze: cortei in centro

  • Tragitto cittadino: partito da piazza Bambine e Bambini di Beslan (zona Fortezza da Basso), il corteo attraversa viale Strozzi, viale Lavagnini, piazza della Libertà, via Cavour, piazza San Marco e piazza dell’Indipendenza, per poi proseguire verso Porta al Prato e concludersi in piazza Vittorio Veneto.

  • Focus sui porti e trasporti: la mobilitazione tocca l’intera regione, interessando scuole, università e trasporti (a rischio precettazione), oltre alla rete portuale. “In Europa oltre 100 porti scioperano perché poli strategici della logistica bellica: i portuali non lavorano per la guerra”, sottolinea l’Usb locale. Manifestazioni diffuse sono in corso anche a Livorno, Carrara, Pisa, Siena, Grosseto, Piombino e Massa.

Palermo, in migliaia in centro

  • Scuole occupate: dai megafoni dell’organizzazione sono state citate e ringraziate la dozzina di scuole occupate nel capoluogo siciliano per sostenere la protesta.

  • Striscioni e slogan: la piazza vede uniti lavoratori e studenti con cartelli che chiedono lo stop a Cpr, spese militari e accordi con Israele, rivendicando invece fondi per sanità, istruzione e salario minimo. Corali i cori “Palestina libera” e i grandi striscioni “Né bombe né carovita”.

Trieste: oltre 500 al Varco 4 del porto

  • A Trieste, sferzata dalla bora, non meno di 500 persone si sono radunate davanti al Varco 4 del porto, punto di partenza del corteo cittadino organizzato in continuità con la mobilitazione Usb.

  • La composizione: continua il flusso di lavoratori e studenti, arrivati con bandiere, cartelli e striscioni contro il carovita e il riarmo.

  • Il percorso: il furgone dell’Usb guida la testa del corteo, diretto verso il centro storico, dove è predisposto un ampio presidio delle forze dell’ordine. Al momento la situazione resta tranquilla e non si registrano criticità.

Cortei in tutta Italia e sfida sulle precettazioni