«L’Ucraina ha finito le scorte di Patriot», le difese di Kiev a rischio. Il Cremlino gela Trump: «Perché non ci sarà una tregua» [fonte open.online]

(di Giulia Norvegno – fonte open.online)

Zelensky ha incontrato a Bruxelles il segretario generale della Nato, Mark Rutte, per discutere di nuove forniture militari e di una possibile tregua energetica. Ma i tentativi di mediazione degli Stati Uniti restano in stallo e il presidente ucraino annuncia la ripresa degli attacchi contro le raffinerie russe, sospesi per tre giorni su richiesta di Washington

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov liquida come speculazione le indiscrezioni del Washington Post su un piano di pace per l’Ucraina che Stati Uniti ed Europa starebbero negoziando. Per Lavrov la stampa occidentale è fatta «interamente di fughe di notizie e insinuazioni». Il piano avrebbe quattro condizioni, l’ultima è un cessate il fuoco immediato lungo la linea di contatto. Ma secondo il ministro manca il punto centrale: «Non ci sono idee su come procedere concretamente verso una pace duratura e sostenibile, piuttosto che verso un cessate il fuoco che verrà violato, non abbiamo dubbi al riguardo, dall’Ucraina e dai suoi padroni europei».

Zelensky riprende gli attacchi alle raffinerie russe: cosa ha detto al Financial Times

In un’intervista al Financial Times, Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’Ucraina «riprenderà gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe»: «Lo stop è finito. Abbiamo chiuso». Kiev li aveva sospesi per tre giorni su richiesta di Washington, ma Mosca ha continuato a bombardare. Il presidente ucraino contesta anche la «pericolosa» interruzione dell’intelligence americana e il rallentamento di Starlink, che a suo dire non è un guasto tecnico. Donald Trump nega lo stop alla condivisione di informazioni, mentre Elon Musk precisa che i sistemi Starshield sono controllati dal governo Usa, che decide anche gli eventuali limiti di velocità.

La Gran Bretagna invia a Kiev altri missili Storm Shadow per contrastare attacchi russi

Il Regno Unito sta inviando a Kiev altri missili a lungo raggio Storm Shadow per colpire le operazioni militari russe e frenare gli attacchi di Mosca contro le infrastrutture civili ucraine. Lo riferisce Bloomberg. Ieri il premier britannico Andy Burnham aveva ricevuto a Downing Street il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ribadendogli il sostegno di Londra in un momento di difficoltà e annunciando un’accelerazione nelle forniture militari del Regno

Financial Times: «I 27 chiederanno a Zelensky di moderare i toni su Trump»

I leader dell’Ue sono pronti a esortare Volodymyr Zelensky a moderare le sue critiche pubbliche nei confronti di Donald Trump, poiché si teme che le dichiarazioni sempre più taglienti del presidente ucraino rischino di compromettere ulteriormente i rapporti già tesi tra Washington e Kiev. Lo riporta il Financial Times.

Le parole dure di Zelensky, proprio al Financial Times, hanno «colto di sorpresa» i leader dell’Ue, che domani lo incontreranno a Bruxelles e lo esorteranno ad abbassare i toni durante i colloqui a porte chiuse, come hanno riferito al Financial tre funzionari informati sui preparativi del vertice. «Potrà anche essere vero, ma non è sempre necessario dirlo ad alta voce», ha affermato uno dei funzionari. Il messaggio dei 27 leader sarà empatico ma fermo, hanno aggiunto i funzionari.

La Casa Bianca replica a Meloni: «Quello sul diesel un grande accordo»

«Il presidente Trump ha negoziato con successo un altro grande accordo per fornire al mercato globale enormi quantità di diesel e abbassare i prezzi». Così Taylor Rogers, portavoce della Casa Bianca ha commentato  a Repubblica le critiche della premier Giorgia Meloni all’intesa raggiunta dal presidente statunitense con il presidente russo Vladimir Putin. «Abbassare i prezzi per i grandi agricoltori, camionisti e famiglie americane– ha aggiunto– rimane una priorità assoluta, mentre il presidente esorta contemporaneamente entrambe le parti del conflitto Russia-Ucraina a fermare gli attacchi contro le raffinerie, che stanno aumentando i costi e danneggiando i consumatori americani»

Cnn: «L’Ucraina ha esaurito le scorte di missili per i sistemi Patriot»

L’Ucraina avrebbe esaurito le scorte di missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot, di fabbricazione statunitense. Lo riferisce la Cnn, citando una fonte a conoscenza della situazione. La carenza renderebbe Kiev più vulnerabile agli attacchi con missili balistici russi, contro i quali i Patriot rappresentano una delle poche difese efficaci. Da mesi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avverte gli alleati del rischio di esaurire gli intercettori, chiedendo nuove forniture per proteggere il Paese dai bombardamenti russi.

Rutte incontra Zelensky a Bruxelles: «Colloqui sulla tregua energetica e il sostegno Nato all’Ucraina»

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha incontrato a Bruxelles il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Al centro del colloquio la possibilità di raggiungere un cessate il fuoco nel settore energetico e il proseguimento del sostegno militare a Kiev. «Abbiamo parlato dell’importanza di attuare una tregua energetica e del continuo sostegno degli alleati Nato all’Ucraina, anche attraverso il meccanismo Purl», ha scritto Rutte sui social, facendo riferimento al programma che consente agli alleati di finanziare l’acquisto di armi statunitensi destinate all’Ucraina.

 

Zelensky a Bruxelles, l’incontro con Rutte e i leader europei: «Serve più pressione sulla Russia»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Bruxelles, dove oggi incontrerà il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e diversi leader europei in vista del Consiglio europeo. «Sono già a Bruxelles con il mio team», ha annunciato sui social. In programma colloqui con il presidente francese e i premier di Polonia, Danimarca e Belgio, oltre a un’udienza con re Filippo. Domani Zelensky incontrerà i vertici delle istituzioni europee e i primi ministri di Ungheria, Finlandia e Svezia. «Tutti noi in Europa vogliamo che questa guerra finisca», ha scritto, chiedendo «maggiore pressione concreta sulla Russia e maggiore sostegno alla difesa dell’Ucraina».

 

Lavrov: «Non ci sarà nessuna tregua»

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha liquidato la stampa occidentale come un sistema fatto interamente di «fughe di notizie e insinuazioni». Il commento arriva dopo l’articolo del Washington Post sul presunto «piano di pace» per l’Ucraina che Stati Uniti ed Europa starebbero negoziando. Secondo il quotidiano americano, l’intesa poggerebbe su quattro condizioni, l’ultima delle quali sarebbe un cessate il fuoco immediato lungo la linea di contatto. Lavrov ha però osservato che, almeno nelle indiscrezioni da lui lette, mancano idee su come arrivare a «una pace duratura e sostenibile» invece che a una tregua destinata a essere violata. Su questo punto il ministro non ha dubbi: a infrangerla sarebbero, ha detto, «l’Ucraina e i suoi padroni europei».

 

Il capo della diplomazia russa è poi tornato sulla risposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al cosiddetto «accordo sul diesel» tra Mosca e Washington. Kiev continua a chiedere più armi per colpire il territorio russo, e per Lavrov questo atteggiamento è «una sfida diretta, e per di più palese» al presidente americano Donald Trump, che ha sostenuto attivamente l’intesa e l’ha rivendicata pubblicamente in più occasioni. «Credo che tutti lo capiscano già e siano pienamente consapevoli che questo tipo di comportamento è diventato la norma per Zelensky», ha aggiunto, accusandolo di credere che «il mondo intero gli debba qualcosa». Le dichiarazioni di Lavrov, rilanciate dall’ANSA da Mosca il 15 ottobre, arrivano in due momenti distinti della giornata.

Cremlino: «Sforzi di pace degli Usa ostacolati da Zelensky»

Gli intensi sforzi degli Stati Uniti per risolvere la situazione in Ucraina si scontrano con la riluttanza del regime di Kiev e, in particolare, di Voldymyr Zelensky, a trovare una soluzione pacifica. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. In questi giorni, ha aggiunto il portavoce, «non c’è stato alcuna moratoria da parte di Kiev sugli attacchi alle infrastrutture energetiche della Federazione Russa».

«Il regime ucraino di Kiev continua a colpire gli impianti (energetici), scontrandosi così, ovviamente, in modo serio con gli sforzi di pace degli Stati Uniti e dei negoziatori americani, che stanno compiendo sforzi davvero energici per avviare in qualche modo lo sviluppo del processo di pace», ha affermato Peskov.
«Finora, questi vigorosi tentativi vengono ostacolati dal regime di Kiev e dalla riluttanza personale di Zelensky alla pace», ha sottolineato il portavoce presidenziale russo.

Musk: «È ora che Zelensky se ne vada»

«Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada». Lo scrive su X Elon Musk. Il fondatore di SpaceX, ritiene che sia giunto il momento per il leader ucraino di dimettersi, in un contesto di crescenti tensioni legate alla guerra e all’uso del servizio Starlink. La dichiarazione di Musk giunge in risposta a un post su X che commentava un’intervista rilasciata da Zelensky al giornalista britannico Piers Morgan. Il post suggeriva che la sua principale preoccupazione fosse la fine della guerra e lo svolgimento delle presidenziali. Musk ha risposto direttamente: «Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada».

Zelensky: «Riprenderemo attacchi alle raffinerie»

L’Ucraina tornerà a colpire le raffinerie petrolifere della Russia. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista al Financial Times, dove ha anche manifestato tutta la sua irritazione per due fatti: lo stop «pericoloso» alla condivisione di informazioni di intelligence da parte degli Stati Uniti e il contemporaneo indebolimento del servizio internet satellitare Starlink, di proprietà di SpaceX. Sulla pausa che aveva interessato gli attacchi, il leader di Kiev non ha lasciato margini di interpretazione: «Lo stop è finito. Abbiamo chiuso», ha detto al quotidiano britannico, come riferisce l’ANSA.

Cosa pensa Zelensky del rapporto tra Trump e Putin

Nella stessa intervista al Financial Times, secondo quanto riportato dall’ANSA, Zelensky è stato interpellato sul legame tra Donald Trump e Vladimir Putin. Il presidente ucraino ritiene che il leader americano abbia una naturale predilezione per gli autocrati e per i super ricchi. «Ne parla apertamente e a gran voce, dicendo di amare e rispettare queste persone», ha spiegato Zelensky. La ragione, a suo dire, sta nella durata del potere: «Per lui, le persone che possono essere al potere per 20, 30 o 40 anni, significa che possono essere molto forti».