
(fonte fanpage.it)
Le ultime news dalla guerra in Iran dopo l’attacco di USA e Israele: oggi briefing di Trump con comandanti per valutare prossime azioni militari “mirate”, tra cui la messa in sicurezza dell’uranio arricchito. Prosegue il blocco dello Stretto di Hormuz. Fronte diplomatico e negoziati ancora in stallo. Von der Leyen: “conflitto costa all’Europa circa 500 milioni al giorno”
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 30 aprile in tempo reale. Il presidente americano Donald Trump, fa sapere Axios, è atteso per un briefing con i vertici militari, tra cui l’ammiraglio Brad Cooper, su possibili nuove azioni contro Teheran: sul tavolo attacchi “brevi e mirati”, la messa in sicurezza dell’uranio arricchito e persino un intervento sullo Stretto di Hormuz. Il ministro israeliano Katz: “Potremmo dover presto agire di nuovo contro l’Iran” L’Iran chiede la fine del blocco navale, ma Washington resiste e valuta un colpo rapido per sbloccare i negoziati. Sul fronte israeliano, Trump ha invitato Benjamin Netanyahu a limitare le operazioni a interventi “chirurgici”, evitando un’escalation più ampia. Ursula von der Leyen avverte: il conflitto costa all’Europa circa 500 milioni al giorno.
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19:01
Teheran: “Giustiziato un atleta di karate 21enne arrestato a gennaio”
La magistratura iraniana ha annunciato di aver fatto giustiziare Sasan Azadvar, atleta di karate 21enne arrestato durante le proteste di gennaio. Lo riporta Iran International. Gli organi giudiziari di Teheran lo hanno accusato di “collaborazione con il nemico, incitamento alla guerra e all’uccisione reciproca con l’intento di minare la sicurezza nazionale incoraggiando altri a partecipare a disordini e rivolte”. Azadvar, detenuto nel carcere di Dastgerd, aveva vinto i campionati provinciali di karate a Isfahan. Secondo l’Onu, l’Iran ha giustiziato almeno 21 persone dall’inizio della guerra in Medio Oriente, salite adesso a 22.
A cura di Antonio Palma
37 MINUTI FA
18:39
Soldato israeliano morto in attacco di droni di Hezbollah nel sud del Libano
Un soldato israeliano è stato ucciso e un altro è rimasto ferito moderatamente in un attacco di Hezbollah con droni esplosivi nel sud del Libano. Lo ha reso noto l’Idf, precisando che la vittima è il sergente 19enne Liem Ben Hamo del 13 battaglione della Brigata Golani, originario di Herzliya. Secondo quanto ricostruito, il gruppo sciita filo-iraniano ha lanciato due droni carichi di esplosivo contro le truppe di stanza nel villaggio di Qantara. Uno è stato intercettato mentre il secondo ha colpito nelle vicinanze, uccidendo Ben Hamo e ferito un secondo soldato. L’attacco è stato rivendicato da Hezbollah.
A cura di Antonio Palma
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18:19
Il ministro israeliano Katz: “Potremmo dover presto agire di nuovo contro l’Iran”
Sempre più voci indicano la ripresa della azione militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Nel corso di una cerimonia, il ministero della Difesa israeliano Israel Katz ha detto: “Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in coordinamento con il primo ministro Benjamin Netanyahu, sta guidando gli sforzi per raggiungere gli obiettivi della campagna, per garantire che l’Iran non diventi ancora una volta una minaccia per Israele, gli Stati Uniti e il mondo libero in futuro”. “Sosteniamo questo sforzo e stiamo fornendo il supporto necessario, ma è possibile che dovremo presto agire di nuovo per garantire che questi obiettivi siano raggiunti”, ha aggiunto il ministro.
A cura di Antonio Palma
1 ORA FA
17:58
Altre cinque persone uccise negli attacchi israeliani nel sud del Libano
Un nuovo attacco aereo israeliano contro un’abitazione nella città meridionale di Jebchit ha ucciso quattro membri di una famiglia, tra cui un bambino, secondo quanto riportato dall’Agenzia nazionale di stampa libanese (NNA). L’agenzia ha riferito che un attacco israeliano ha colpito un’altra abitazione nella città di Toul, provocando un morto e due feriti. Le vittime segnalate si aggiungono al bilancio odierno di nove morti, uccisi in precedenti attacchi israeliani nel sud del Libano nonostante il cessate il fuoco dichiarato.
A cura di Antonio Palma
1 ORA FA
17:38
Merz: “Darò tutto il mio contributo possibile alla riapertura di Hormuz”
Il cancelliere tedesco Merz ha dichiarato che il suo governo sta contribuendo agli sforzi per aprire lo Stretto di Hormuz, nonostante la Germania non abbia bisogno di questa via navigabile per la maggior parte del suo approvvigionamento di petrolio e gas. “Abbiamo ancor sufficienti riserve di petrolio e gas. Relativamente poco delle forniture destinate all’Europa transita attraverso lo Stretto di Hormuz. La maggior parte proviene da altre fonti. Tuttavia, le carenze sui mercati globali sono, ovviamente, anche un segnale importante per l’andamento dei prezzi qui” ha dichiarato Merz durante un incontro pubblico, aggiungendo: “Pertanto, tutto è finalizzato, compresi i miei sforzi personali, a dare ogni possibile contributo alla riapertura dello Stretto di Hormuz”.
A cura di Antonio Palma
1 ORA FA
17:17
Libano: nelle ultime 24 ore 10 morti e 58 feriti in raid Idf
Gli attacchi israeliani in Libano nelle ultime 24 ore hanno causato il decesso di 10 persone e il ferimento di altre 58, portando il bilancio complessivo dall’inizio della guerra il 2 marzo a 2.576 morti e 8.020 feriti. Lo ha reso noto il ministero della Salute di Beirut citato dal quotidiano L’Orient le Jour.
A cura di Antonio Palma
2 ORE FA
16:58
Il segretario Onu Guterres: “Chiusura di Hormuz sta strangolando l’economia globale”
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha dichiarato che le restrizioni imposte nello Stretto di Hormuz stanno “strangolando l’economia globale”, avvertendo che le difficoltà economiche persisteranno anche nello “scenario migliore”.Anche se le restrizioni venissero revocate oggi, “ci vorranno mesi perché le catene di approvvigionamento si riprendano, prolungando la bassa produzione economica e l’aumento dei prezzi” ha sottolineato il numero uno delle Nazioni Unite.
A cura di Antonio Palma
2 ORE FA
16:39
Save the Children: in Libano 380.000 bimbi rischiano livelli critici di fam
Quasi un quinto dei bambini in Libano, circa 380.000, rischia di “affrontare una situazione di fame a livello di crisi o ancor più grave tra aprile e agosto 2026”. Lo si legge in un’analisi di Save the Children sui nuovi dati forniti dall’Integrated Food Security Phase Classification (Ipc). Quest’ultimo ha previsto che un quarto della popolazione del Libano – 1,24 milioni di persone – nei prossimi mesi dovrà affrontare una situazione di insicurezza alimentare di livello critico o peggiore, con un significativo deterioramento delle condizioni a seguito dell’escalation delle ostilità a marzo. L’ultima analisi mostra che altre 366.000 persone, tra cui ulteriori 113.000 bambini, “sono state spinte verso livelli di fame da crisi a causa del conflitto” in corso, che ha causato lo sfollamento di oltre un milione di persone, interrotto i mezzi di sussistenza e le catene di approvvigionamento e ha reso i prezzi dei generi alimentari per molte famiglie fuori dalla loro portata. Save the Children rende noto che sta intervenendo sul campo distribuendo pacchi alimentari pronti al consumo. L’organizzazione, aggiunge la nota, “chiede alla comunità internazionale di attivarsi con urgenza per raggiungere un cessate il fuoco permanente e definitivo e aumentare i finanziamenti flessibili e sostenibili per soddisfare i bisogni primari dei bambini e delle famiglie e sostenere gli sforzi di ripresa”. “I risultati di questo rapporto sono estremamente preoccupanti. Le bambine e i bambini in Libano sono spinti sempre più verso la fame a causa del riacutizzarsi del conflitto e degli sfollamenti di massa”, afferma Nora Ingdal, direttrice nazionale di Save the Children in Libano, definendo la situazione “devastante per i bambini”. “Abbiamo già visto tutto questo succedere a Gaza e non possiamo permettere che gli stessi orrori si ripetano in Libano”, aggiunge.
A cura di Antonio Palma
2 ORE FA
16:18
Trump contro Merz: “Pensi di più a Ucraina-Russia e al suo Paese, e meno all’Iran”
Il cancelliere tedesco si dedichi di più a mettere fine alla guerra fra Ucraina e Russia e risanare il suo Paese, invece che interferire con l’Iran. Lo afferma Donald Trump su Truth tornando a incalzare Friedrich Merz. “Il cancelliere dovrebbe dedicare più tempo a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina (ambito in cui si è dimostrato totalmente inefficace!) e a risanare il suo Paese in crisi — specialmente per quanto riguarda l’immigrazione e l’energia — e meno tempo a interferire con coloro che stanno eliminando la minaccia nucleare iraniana, rendendo così il mondo, Germania inclusa, un luogo più sicuro”, ha scritto Trump.
A cura di Antonio Palma
3 ORE FA
15:58
Kallas: “Non si vede rapida via uscita a stallo Hormuz”
“Non si intravede una rapida via d’uscita dalla situazione di stallo nello Stretto di Hormuz. E le conseguenze sono negative su tutta la linea”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas intervenendo in Estonia, alla riunione dei ministri degli Esteri degli Otto Paesi nordici e baltici. “L’economia globale è in difficoltà, la Russia sta ottenendo nuove entrate dall’aumento dei prezzi del petrolio e le consegne di armi statunitensi ai paesi nordici e baltici subiscono ritardi. Per l’Europa, la libertà di navigazione non è negoziabile” ha concluso.
A cura di Antonio Palma
3 ORE FA
15:39
Il presidente libanese chiede a Israele di fermare gli attacchi contro civili e paramedici
Il presidente libanese Aoun ha sottolineato la necessità di fare pressione su Israele affinché rispetti il diritto internazionale e “smetta di prendere di mira civili, paramedici, membri della protezione civile e organizzazioni umanitarie, sanitarie e di soccorso”, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa nazionale libanese (NNA). Aoun ha riferito a una delegazione della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che Israele continua a violare il cessate il fuoco nel Libano meridionale, demolendo case e luoghi di culto, con un numero crescente di morti e feriti. “Gli attacchi non risparmiano paramedici e volontari: finora sono stati uccisi circa 17 paramedici della Croce Rossa libanese e di altre organizzazioni umanitarie, oltre ai giornalisti”, ha affermato. “Il lavoro svolto dai volontari per soccorrere i feriti rappresenta il massimo sacrificio e l’altruismo al servizio della missione umanitaria in cui credono, anche fino al martirio, nonostante le missioni di salvataggio che intraprendono vengano segnalate in anticipo per garantire la loro protezione.” ha aggiunto.
A cura di Antonio Palma
3 ORE FA
15:20
Media: il Pakistan ha aperto sei rotte terrestri per l’Iran dopo chiusura dello Stretto di Hormuz
Il Pakistan ha aperto sei rotte di transito terrestri per le merci destinate all’Iran per ovviare in parte alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz. Lo fa sapere il ministero del Commercio di Islamabad che ha emanato una ordinanza il 25 aprile sul transito delle merci attraverso il territorio del Pakistan, rendendola immediatamente effettiva e formalizzando un corridoio stradale attraverso il suo territorio per smaltire gli accumuli di merci. Il decreto autorizza il trasporto via terra di merci provenienti da paesi terzi attraverso il Pakistan, con successiva consegna in Iran. Come riporta la Cnn., circa 3.000 container iraniani sono fermi nei porti di Karachi e Gwador dall’inizio del conflitto. Le sei rotte designate collegano i principali porti del Pakistan – Karachi, Port Qasim e Gwadar – con due valichi di frontiera iraniani – Gabd e Taftan – attraversando la provincia sud-occidentale pakistana del Baluchistan, al confine con l’Iran,
A cura di Antonio Palma
4 ORE FA
14:58
Hezbollah rivendica l’attacco contro i carri armati israeliani in Libano
Hezbollah rivendica l’attacco contro i carri armati israeliani in Libano. Il movimento islamico ha affermato di aver preso di mira due carri armati israeliani Merkava nella città di Bint Jbeil in risposta alla “violazione del cessate il fuoco” e agli attacchi contro edifici residenziali, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa NNA.
A cura di Antonio Palma
4 ORE FA
14:40
Libano: “Nove morti e 23 feriti negli attacchi di Israele nel sud del Paese”
Nuovi attacchi israeliani nel sud del Libano hanno causato nove morti nonostante il cessate il fuoco in vigore dal 17 aprile. Lo ha reso noto il ministero della Sanità libanese. Tra le nove persone uccise figurano “due minorenni e cinque donne”, secondo un bilancio provvisorio del ministero, che segnala anche 23 feriti. Il presidente libanese Joseph Aoun aveva condannato in precedenza le “violazioni persistenti” della tregua da parte di Israele, che combatte in Libano il movimento filo-iraniano Hezbollah
A cura di Antonio Palma
4 ORE FA
14:21
Khamenei: “L’Iran proteggerà le sue capacità nucleari e missilistiche”
Nel suo messaggio per la Giornata nazionale per il Golfo Persico, la Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha definito “beni nazionali” le “capacità nucleari e missilistiche” del paese, sottolineando che gli iraniani “le proteggeranno così come proteggono le acque, il territorio e lo spazio aereo del paese”.
“Novanta milioni di compatrioti iraniani orgogliosi e nobili considerano tutte le capacità identitarie, spirituali, umane, scientifiche, industriali e le capacità tecnologiche di base e moderne – dalla nanotecnologia e biotecnologia al nucleare e al missilistico – come propri beni nazionali e li proteggeranno così come proteggono le acque, il territorio e lo spazio aereo del paese”, ha dichiarato Khamenei.
A cura di Eleonora Panseri
5 ORE FA
14:01
Lo stretto di Hormuz ribattezzato “Stretto di Trump”
Mentre Washington minaccia di estendere il blocco contro l’Iran per “diversi mesi” e la chiusura dello Stretto di Hormuz sta causando un’impennata dei prezzi del petrolio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condiviso questa mattina sul suo social network Truth un’illustrazione raffigurante una mappa dello stretto, ribattezzato “Stretto di Trump”. L’immagine era stata originariamente pubblicata da un account chiamato “IStandWithTrump47”.
Il post pubblicato su Truth.
A cura di Eleonora Panseri
5 ORE FA
13:36
Costa sente il Sultano dell’Oman: “Apertura di Hormuz è priorità condivisa”
“Ho parlato oggi con Sua Maestà Haitham bin Tariq Al Said, Sultano dell’Oman. Ho espresso il sostegno e la solidarietà dell’Ue all’Oman e a tutti i paesi della regione colpiti dalla guerra in Iran. Condanniamo senza eccezioni tutti gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili nella regione. Il ripristino della libertà di navigazione e del passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz è una priorità condivisa. Ciò è particolarmente importante data la posizione dell’Oman come stato costiero”.
Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. “La diplomazia è l’unica via sostenibile per risolvere questa crisi e l’Oman ha un ruolo chiave da svolgere come mediatore affidabile. L’Ue è pronta a fornire il proprio sostegno”, sottolinea.
A cura di Eleonora Panseri
6 ORE FA
13:16
Il presidente iraniano Pezeshkian: “Blocco navale Usa destinato al fallimento”
In un messaggio diffuso in occasione della Giornata nazionale del Golfo Persico, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato che qualsiasi tentativo di imporre un blocco navale o restrizioni “è contrario al diritto internazionale” ed è “destinato al fallimento”.
Pezeshkian, secondo quanto riporta l’agenzia iraniana Mehr, ha precisato che tali misure “non solo non contribuirebbero a rafforzare la sicurezza nella regione, ma sono di fatto fonte di tensione e ostacolo alla stabilità duratura nel Golfo Persico”.
Il capo dell’esecutivo ha quindi ribadito la posizione di Teheran contro iniziative che limitino il commercio marittimo iraniano, evidenziando come la sicurezza dell’area debba basarsi sulla cooperazione tra i Paesi rivieraschi e non su pressioni esterne. “Le acque territoriali non sono un campo in cui imporre diktat unilaterali”, ha detto.
A cura di Eleonora Panseri
6 ORE FA
12:59
Teheran agli iraniani: “Ridurre consumi energia è dovere anche religioso”
Il ministro del petrolio iraniano Mohsen Paknejad ha esortato la popolazione a ridurre i consumi, definendo “conservazione e risparmio” un principio generale “e un dovere religioso” e minimizzando al contempo l’impatto del blocco navale statunitense. Lo riporta la Cnn citando i media di stato iraniani.
Il governo iraniano ha già iniziato ad adottare misure per evitare possibili carenze di carburante e beni di prima necessità. La scorsa settimana, ha lanciato un’ampia campagna di risparmio energetico nel contesto del blocco, secondo quanto riportato dai media iraniani.
Gli uffici governativi di tutto l’Iran hanno ricevuto istruzioni di ridurre il consumo di elettricità fino al 70% dopo le 13, mentre le famiglie sono incoraggiate a diminuire i consumi con incentivi come sconti sulle bollette per coloro che riducono la propria domanda.
A cura di Eleonora Panseri
6 ORE FA
12:40
Il Brent scivola a 116 dollari, Usa e Iran trattano ancora
Dopo un’impennata sopra i 126 dollari nella tarda serata di ieri il petrolio inverte la rotta: il Brent cede l’1,4% a 116,4 dollari al barile mentre il Wti è piatto (-0,05%) a 106,9 dollari.
I trader continuano a guardare alla situazione in Iran dove per ora sembra accantonato il rischio di un’escalation militare: la Cnn ha reso noto che gli Usa si attendono entro domani una proposta aggiornata da Teheran.
A cura di Eleonora Panseri
6 ORE FA
12:25
Idf: “Drone Hezbollah ha provocato un incendio al confine con la Galilea”
Un drone di Hezbollah carico di esplosivo, lanciato dal Libano, ha colpito la zona vicino alla località di Shomera, al confine settentrionale della Galilea, dopo che le sirene d’allarme avevano risuonato in tutta la Galilea occidentale. Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver avviato un’indagine sull’incidente. Al momento non si segnalano feriti. L’impatto del drone ha provocato un incendio nella zona e anche un veicolo ha preso fuoco.
A cura di Biagio Chiariello
7 ORE FA
12:15
Hebron, minore palestinese morto dopo un attacco dell’esercito israeliano: tensione alta in Cisgiordania
Un ragazzo palestinese è morto nella serata di mercoledì 29 aprile a seguito delle ferite riportate durante un’operazione dell’esercito israeliano nella città di Hebron, in Cisgiordania. La notizia è stata diffusa dall’agenzia palestinese “Wafa”, che cita fonti mediche locali secondo cui il quindicenne, Ibrahim Abdul Fattah al Khayyat, sarebbe deceduto dopo essere stato colpito nella zona di al Hawooz.
Secondo quanto riportato, nelle ore precedenti un convoglio militare israeliano aveva fatto irruzione nell’area, bloccando la strada principale e limitando la circolazione dei civili. Le forze armate avrebbero ordinato la chiusura dei negozi e fatto ingresso anche nella sede di un’organizzazione benefica. Durante l’operazione, i soldati avrebbero aperto il fuoco utilizzando proiettili veri, gas lacrimogeni e granate stordenti contro i residenti, provocando almeno due feriti.
L’episodio si inserisce in un contesto di forte tensione in Cisgiordania, dove il conflitto continua a generare vittime civili. Secondo le stime riportate, sarebbero decine di migliaia i minori uccisi nelle operazioni militari israeliane dal 2024 tra Gaza e Cisgiordania.
A cura di Biagio Chiariello
7 ORE FA
11:59
Guerra e incertezze globali non frenano la Germania: Pil +0,3% nel primo trimestre 2026
Nel primo trimestre del 2026 l’economia tedesca ha registrato una crescita dello 0,3% rispetto agli ultimi tre mesi del 2025, considerando le variazioni di prezzo, stagionali e di calendario. Il dato arriva dopo la revisione al ribasso del Pil del quarto trimestre 2025, ora indicato a +0,2% invece del precedente +0,3%. Il risultato supera le attese degli analisti, che si fermavano a un +0,2%.
Secondo l’Ufficio federale di statistica (Destatis), nel periodo in esame sono aumentate sia la spesa per consumi finali delle famiglie sia quella pubblica. Inoltre, sulla base delle stime provvisorie, anche le esportazioni hanno mostrato un andamento positivo rispetto al trimestre precedente.
A cura di Biagio Chiariello
7 ORE FA
11:47
Axios: “Trump valuta blocco navale all’Iran, è più efficace dei bombardamenti”
Secondo quanto riportato da Axios, Donald Trump continuerebbe a ritenere il blocco navale contro l’Iran “un po’ più efficace dei bombardamenti”. Fonti citate dal sito riferiscono che l’ex presidente considererebbe questa misura la principale leva negoziale nei confronti di Teheran, con la possibilità di mantenerla anche per un periodo prolungato. Allo stesso tempo, non escluderebbe un’eventuale azione militare qualora l’Iran non dovesse fare concessioni.
Tra le preoccupazioni emerge anche il rischio di una risposta iraniana contro le forze statunitensi presenti nella regione, come ritorsione per il blocco. In questo contesto, viene ricordato che il 26 febbraio, due giorni prima dell’inizio delle operazioni militari contro l’Iran da parte di Stati Uniti e Israele, Cooper aveva già tenuto a Trump un briefing simile a quello previsto per oggi.
A cura di Biagio Chiariello
7 ORE FA
11:25
Croce Rossa: “Ritorno guerra sarebbe devastante per i civili”
Una possibile ripresa delle ostilità in Iran avrebbe conseguenze “catastrofiche per milioni di persone”. È l’allarme lanciato dalla presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), Mirjana Spoljaric, in visita a Teheran.
La dirigente ha sottolineato come sei settimane di combattimenti abbiano già trascinato il Paese e l’intera regione in un “vortice di guerra”, con effetti devastanti sulla popolazione civile e sulle infrastrutture essenziali. Un eventuale ritorno a un conflitto su larga scala, ha aggiunto, aggraverebbe ulteriormente una situazione già critica.
Spoljaric ha ribadito che il costo umanitario di una regione instabile è “insostenibile per il mondo” e ha richiamato la necessità di un cessate il fuoco duraturo, accompagnato da una soluzione politica. Secondo la presidente del CICR, questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso il rispetto del diritto umanitario in tempo di guerra e un impegno condiviso alla de-escalation.
Nel corso della visita a Teheran, Spoljaric ha incontrato anche il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi.
A cura di Biagio Chiariello
8 ORE FA
11:10
Idf, “uccisi 5 terroristi di Hezbollah”: drone esplode nel nord di Israele
L’esercito israeliano ha comunicato di aver eliminato cinque militanti di Hezbollah nel sud del Libano, sostenendo che operassero in prossimità delle proprie truppe e rappresentassero una “minaccia imminente”. In una nota ufficiale, le Idf hanno dichiarato che continueranno le operazioni “per eliminare le minacce ai civili e ai soldati israeliani”.
Nella stessa giornata, un drone lanciato dal Libano è esploso nel villaggio israeliano di Shomera, al confine nord, provocando un incendio ma senza causare feriti. In risposta all’attacco, secondo quanto riportato da Ynet, le forze israeliane hanno colpito alcune aree nei villaggi di Harouf e Toule, nella zona di Nabatieh.
Stando alle informazioni diffuse dall’esercito, le località colpite si troverebbero oltre la cosiddetta “linea gialla”, area nella quale risultano ancora presenti truppe israeliane schierate sul terreno.
A cura di Biagio Chiariello
8 ORE FA
11:01
Sondaggio YouTrend: Israele rivale per un italiano su quattro, cresce la paura di una nuova guerra
Secondo la rilevazione YouTrend per Sky TG24, Israele viene indicato come rivale dal 25% degli intervistati, segnale di una percezione ancora polarizzata sullo scenario mediorientale. Sui negoziati tra Usa e Iran per una possibile de-escalation cresce leggermente l’ottimismo, ma il 70% degli italiani ritiene comunque probabile una ripresa del conflitto, mostrando un clima di forte cautela.
Sul piano economico, il sondaggio evidenzia un atteggiamento intermedio sul Patto di stabilità e crescita: quasi metà degli intervistati sostiene il rispetto del tetto del 3%, pur accettando l’idea di superarlo in presenza di spese mirate.
Sul tema energia, il Paese appare diviso tra rinnovabili e nucleare, senza una posizione nettamente prevalente. Infine, sul lavoro, le priorità indicate sono il taglio del cuneo fiscale e l’introduzione del salario minimo, considerate le principali leve per sostenere redditi e occupazione.
A cura di Biagio Chiariello
9 ORE FA
09:44
Trump: “La tempesta sta arrivando, niente può fermarla”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricondiviso su Truth Social un’immagine con il messaggio “The storm is coming, la tempesta sta arrivando”, accompagnata dalla frase “Niente può fermare ciò che sta arrivando”. In un post successivo il presidente Usa cita un sondaggio di Harvard Harris che afferma che una forte maggioranza di americani sostiene la sua posizione sull’interruzione del programma nucleare iraniano.
A cura di Biagio Chiariello
9 ORE FA
09:32
Iran, presidente Pezeshkian: “Il blocco navale Usa è destinato a fallire”
Il blocco navale statunitense sui porti iraniani aggraverà le tensioni nel Golfo e non raggiungerà alcun obiettivo. “Qualsiasi tentativo di imporre un blocco marittimo o restrizioni è contrario al diritto internazionale ed è destinato al fallimento”, afferma il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una nota, tali misure “non solo non contribuiranno a rafforzare la sicurezza regionale, ma rappresenteranno di fatto una fonte di tensione e un ostacolo alla stabilita’ duratura nel Golfo Persico”.
A cura di Biagio Chiariello
10 ORE FA
09:03
Usa valutano schieramento del missile ipersonico “Dark Eagle” in Medio Oriente
L’esercito statunitense starebbe valutando l’ipotesi di trasferire in Medio Oriente il missile ipersonico a lungo raggio “Dark Eagle”, con l’obiettivo potenziale di colpire i lanciatori di missili balistici in Iran. Lo riporta Bloomberg, citando fonti informate.
Il sistema d’arma ha una gittata dichiarata di circa 2.780 chilometri ed è stato sviluppato per condurre attacchi convenzionali di precisione a lunga distanza. In particolare, sarebbe pensato per colpire obiettivi considerati sensibili al fattore tempo e altamente protetti, dove la rapidità di intervento risulta determinante.
A cura di Biagio Chiariello