Il nostro Liberation Day – La follia di Trump avrà almeno un effetto collaterale positivo [fonte linkiesta.it]

Donald Trump

(di Francesco Cundari – fonte linkiesta.it)

Non si tratta solo del colpo alla credibilità di Meloni, ma pure della lezione a tanti apologeti, cantori e minimizzatori del trumpismo, scrive Francesco Cundari nella newsletter “La Linea”. Arriva tutte le mattine dal lunedì al venerdì più o meno alle sette

L’incipit perfetto per questo articolo – e direi anche per qualsiasi articolo riguardante i dazi di Donald Trump, la sentenza della Corte Suprema e la successiva reazione del presidente americano – lo ha già scritto Simon Nixon sulla sua newsletter, dunque non c’è ragione per affannarmi a cercarne un altro io: «Come per quasi tutto ciò che riguarda l’amministrazione Trump, il verdetto è stato uno shock ma non una sorpresa». Tanto meno la notizia è stata una sorpresa qui in Italia, dove i fatti hanno questa speciale equanimità: confermano sempre i pregiudizi di tutti (qui però sto plagiando me stesso, del resto è lunedì, chi si sia svegliato pieno di voglia di lavorare scagli la prima pietra). Da noi, un minuto dopo la sentenza, c’era già chi la indicava come la prova provata del fatto che la democrazia americana fosse in gran forma, e dunque non ci fosse motivo di gridare al fascismo per le mattane di Trump, e c’era pure chi la indicava come prova provata del fatto che l’Europa avesse fatto benissimo a non reagire in modo proporzionato ai dazi americani, scatenando un’escalation commerciale, visto che ora tutto si era risolto meravigliosamente da sé.

Questo è un estratto di “La Linea” la newsletter de Linkiesta curata da Francesco Cundari per orientarsi nel gran guazzabuglio della politica e della vita, tutte le mattine – dal lunedì al venerdì – alle sette. Più o meno.