RASSEGNA STAMPA – NON C’E’ STATO IL FACCIA A FACCIA IN TV MA MELONI E SCHLEIN

HANNO UGUALMENTE POLARIZZATO LO SCONTRO POLITICO ED ENTRAMBE NE RACCOLGONO I FRUTTI. PER LA MELONI IL RISULTATO NON ERA SCONTATO MA IL 26 PER CENTO ERA UNA PERCENTUALE PRUDENZIALE PERCHE’ LA RAFFICA DI DECRETI IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE, ULTIMO IL BUONO-SPESA DI 500 EURO (“SOCIAL CARD 2024”) PER LE FAMIGLIE BISOGNOSE, PUNTAVA A MIGLIORARE IL RISULTATO. LA SCHLEIN SI E’ GUADAGNATA SUL CAMPO I 5 – 6 PUNTI DI CRESCITA NEI CONSENSI RINTUZZANDO LA MELONI E BATTENDO L’ITALIA DA NORD A SUD. IL DATO DI SINTESI E’ CHE IL CENTRODESTRA NON E’ MAGGIORANZA NELLE URNE E MENO CHE MAI NEL PAESE. CHE POI SIA IL PRIMO PARTITO DI QUEL 49 PER CENTO CHE E’ ANDATO A VOTARE CI PUO’ STARE. FINCHE’ LA SINISTRA SARA’ DIVISA.

Estratto dell’articolo di Paolo Decrestina per www.corriere.it

Partiamo dal grande e arriviamo al dettaglio. Se si considerano le 5 circoscrizioni, Fratelli d’Italia è il primo partito in quattro: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Isole. Davanti a tutti al Sud il Partito Democratico. Quando mancano ancora delle sezioni da scrutinare (a Roma), nel duello  tra Meloni e Schlein, si registra il grande risultato del partito della premier in particolare al centro e al Nord-Est, dove raggiunge picchi di preferenze ben al di sopra della soglia del 40%. Nello specifico, FdI è a quota 31,9 nel Nordest (secondo il Pd staccato di oltre 6 punti), è a quota 30,9 nel Nord- Ovest (il Pd è fermo a quota 23%), raggiunge il 31,2 nel centro (Pd a 26,5). Più aperta la partita anche se sempre in vantaggio i meloniani nelle isole: FdI 21,25% e seconda questa volta Forza Italia, (che proprio in Sicilia registra una performance eccezionale). Come detto il partito di Elly Schlein è in testa nella circoscrizione del Sud, dove tocca quota 24,3 per cento, davanti a FdI che si attesta a quota 23,5. Se in tutto questo andiamo invece a vedere il raffronto con le scorse Europee, si rileva che Fratelli d’Italia ha conquistato tutte le aree che erano leghiste. Mentre il Pd strappa il Sud al Movimento 5 Stelle, che deve passare la mano a FdI anche nelle Isole. Il partito della premier conferma un radicamento più forte nel Centro-Nord, con il risultato massimo a Viterbo (42,5%). Da registrare anche picchi nel Triveneto: Pordenone, Rovigo, Vicenza, Verona, Padova, Treviso, Belluno tutte sopra il 36%. Se poi si paragonano i risultati con le precedenti Politiche di neanche due anni fa, si vede l’evoluzione di un quadro già stabile: FdI andava fortissimo nel Lazio e nel Veneto ma in nessuna provincia il partito di Giorgia Meloni aveva raggiunto il 40%.[…] analizziamo i dati dei partiti regione per regione e partiamo dal Nord-Ovest. In Valle d’Aosta davanti FdI con il 24,3, seguito dal Pd al 19,9. In Liguria invece, investita dalla maxi inchiesta sul porto di Genova, c’è un sostanziale pareggio: 26% per Meloni e Schlein. Interessante il dato lombardo, con FdI primo partito al 31% in quella che era una regione a forte trazione leghista […]. Il partito di Salvini è terzo a quota 13%, mentre il Pd è secondo al 22%. In Piemonte, infine, là dove si è votato anche per le Regionali, FdI è al 30,4 e il Pd sfiora il 23%. Passiamo ora al Nord-Est: il Veneto come detto è targato Meloni. FdI è al 37,5% e stacca nettamente la Lega, un tempo padrona della regione zaiana. Salvini si ferma a quota 13%, sorpassato anche dal Pd, che raggiunge quota 18,8%. In Trentino l’Svp è davanti a FdI e Pd (rispettivamente al 19 e al 15%). In Friuli Venezia-Giulia,  FdI al 33,9 e Pd al 20,9 mentre si ribalta la situazione in Emilia-Romagna, da sempre a trazione rossa ma dal risultato non più così scontato da diversi anni. Nella regione amministrata da Bonaccini il Pd è primo con il 36,1 %, FdI si ferma al 28%. Scorriamo il Paese e arriviamo al centro: la Toscana, così come l’Emilia-Romagna si conferma roccaforte del centrosinistra. Il Pd infatti è oltre il 31%, con FdI fermo al 27,4. Meloniani però davanti in tutte le altre Regioni della circoscrizione: nel Lazio è al 33,9% (Pd 21,8), nelle Marche è al 32,9% (Pd 25,5) e in Umbria è al 32,6% (Pd al 26,3). Nella circoscrizione del Sud il Pd è il primo partito, dicevamo, vediamo il dettaglio delle regioni: l’Abruzzo conferma il dato delle recenti regionali: FdI primo con il 33,3%, staccando il Pd di 10 punti. Meloniani avanti anche in Basilicata (25,5% contro il 23,1 dei democratici). Da registrare l’exploit di Azione (al 9,2) per l’effetto Pittella. In Calabria ancora FdI davanti con il 20,5, ma in questo caso il podio non vede il partito di Schlein. Seconda infatti c’è Forza Italia, partito del governatore Occhiuto, con il 17,9%, seguito al terzo posto dal M5S a quota 16%. E’ in Campania che il campo progressista raccoglie la migliore performance: con il Pd primo a quota 22,2%, secondo il M5S al 20,2% e solo terzo FdI (19,4). Anche in Puglia il Pd guida il gruppo con il 33,5%, secondo FdI con il 26,9% e terzo il M5S fermo al 14,1. C’è infine il Molise, che vede primo FdI con il 26,7%, seguito dal Pd al 17,9. Buona qui la prova della Lega per l’effetto Patriciello (terza con il 17,1% e primo partito nella provincia di Isernia). Infine le isole: qui la parte del leone la fa il centrodestra: in Sicilia il primo partito è quello di Tajani. Forza Italia infatti guida il gruppo con il 23,7%, seguito da FdI al 20,1 e dal M5S, che […]si ferma al 16%. In Sardegna, infine, i meloniani sono in testa con 24,7% con dietro il Pd al 24,1.  Dalle circoscrizioni, alle Regioni: ora le città. […]A Milano città vince il centrosinistra: il Pd è il primo partito con 31,3%, staccato di quasi 10 punti Fratelli d’Italia. Terzo Avs a quota 10,5. A Torino anche vice il Pd: i democratici si attestano al 29,8%, secondo FdI al 22%. A Roma (quando mancano ancora diverse sezioni da scrutinare) il primo partito è Fratelli d’Italia con il 29%. Secondo il Pd al 27,5% e terzo Avs a circa l’11%. A Napoli invece è testa a testa Pd-M5S con i democratici che vincono di poco: sono al 26,6%, a fronte del 26,5 dei contiani. Infine Palermo: qui vincono i pentastellati che toccano quota 22%. Seconda FI con il 19,5%.