RASSEGNA STAMPA

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DOMENICA E LUNEDÌ PROSSIMO SI VOTA PER LE REGIONI LOMBARDIA E LAZIO. LE PREVISIONI SONO NETTAMENTE A FAVORE DEL PARTITO DI GIORGIA MELONI. PARADOSSO DELLA POLITICA, FRATELLI D’ITALIA DEVE AUGURARSI DI NON VINCERE TROPPO TOGLIENDO NELLE URNE CONSENSI A LEGA E FORZA ITALIA. NE RISENTIREBBERO I RAPPORTI ALL’INTERNO DELLA MAGGIORANZA DI GOVERNO DOVE, COMUNQUE VADA, LEGA E FORZA ITALIA SONO DETERMINANTI. SEMPRE PER PARADOSSO, SE LEGA E FORZA ITALIA VERRANNO “UMILIATI” NELLE URNE A VANTAGGIO DI FDI, PRETENDERANNO, PER CONTRAPPESO, DI CONTARE DI PIÙ. INSOMMA VINCERE LE ELEZIONI È L’ OBIETTIVO DEL CENTRODESTRA MA STRAVINCERE IN MANIERA SQUILIBRATA PUÒ CREARE PROBLEMI.

Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per “il Foglio”

Quota trenta. Giorgia Meloni non punta solo a vincere le regionali nel Lazio e in Lombardia. Se le urne domenica e lunedì le daranno ragione come crede, alla fine dalle giunte di Francesco Rocca e Attilio Fontana usciranno dei monocolori, o quasi, di Fratelli d’Italia. Il tutto a discapito degli alleati principali, Lega e Forza Italia, che rischiano di uscire con le ossa rotta. Con tutte le ripercussioni del caso su Palazzo Chigi, forse. […] Ci sarà da ridere con le scelte degli assessorati, visti i rapporti di forza squilibrati. Nel Lazio i meloniani lasceranno le briciole agli altri, in Lombardia hanno già prenotato vicepresidente, Sanità e presidenza del consiglio regionale. Nel Lazio, dove è in corso una guerra fratricida a Roma con tanto di commissariamento della federazione, si parla comunque di oltre venti consiglieri regionali di FdI destinati a elezione certa. Anche in Lombardia c’è un certo fermento interno. Da una parte Marco Osnato, dall’altra Carlo Fidanza e poi il deus ex machina meneghino Ignazio La Russa che fa tandem con Daniela Santanchè, ministra e coordinatrice regionale. […]   E le rivalità interne? […] La salita sul “carro della Nazione” c’è stata anche qui: a partire da Marco Bestetti, già responsabile dei giovani di Forza Italia e in lizza per il Pirellone con FdI. Ad altri, come all’ex sindaco di Monza Dario Allevi, è stato chiesto un sacrificio sempre per lo stesso motivo: non fagocitare troppo l’elettorato di FI.   […] Meloni è convinta che alla fine non ci saranno ripercussioni sul governo dopo le regionali. Salvini si è già adeguato al ruolo di comprimario e Berlusconi, secondo i vertici di FdI, non ha alternative. […] Tuttavia la premier ha davanti a sé diverse sfide e la consapevolezza che il suo partito […] ha bisogno di una maggiore strutturazione. […] Ecco perché, passate le elezioni, nell’agenda di Giorgia è apparsa un’altra parola: congresso. […] forse già prima dell’estate. Sarà una modo per sedare liti e dare profondità al partito. […] ci sarà una sola candidata alla presidenza. Indovinate come si chiamerà?