
(di Mariateresa Ripoli – fonte corrieredellacalabria.it)
Dalla Calabria alla Capitale per chiedere interventi contro i rincari: «Non ce la facciamo più». Domani il tavolo al Ministero con le rappresentanze del Sud. Resta lo stato di agitazione
ROMA «Siamo tutti figli della stessa terra e dobbiamo avere tutti gli stessi diritti». È il grido che si alza dal cuore di Roma, dove agricoltori e autotrasportatori si sono dati appuntamento per protestare contro il caro vita e una spirale di costi diventata ormai insostenibile. Un viaggio cominciato nel cuore della notte pur di non mancare all’appuntamento: «Ci abbiamo messo tante ore per essere qui questa mattina a Roma e portare le nostre istanze», raccontano i manifestanti, giunti anche dalla Calabria per far sentire le ragioni del Mezzogiorno.
Le richieste al Governo
Il presidio ha preso forma in piazza Capranica, a pochi passi da una piazza Montecitorio blindata dalle forze dell’ordine. Da lì si alza l’appello: «La situazione è critica, dobbiamo scendere tutti in piazza perché siamo sulla stessa barca. Il Governo deve mettersi la mano sulla coscienza, capire che occorre fare subito qualcosa e cambiare rotta. Oggi il Meridione sta conducendo una battaglia sociale e di grande dignità, andando avanti con forza e coraggio». In piazza si mescolano i volti della protesta: tanti giovani accanto ai lavoratori più anziani del settore, accomunati dalla richiesta di un cambio di passo.


«Non ce la facciamo più», afferma sconfortato un agricoltore cosentino. A parlare sono anche i cartelli sorretti dai manifestanti. «Da Isola di Capo Rizzuto: gasolio alle stelle, dignità a terra. Gli autotrasportatori dicono basta!», recita uno striscione. Poco distante, altri slogan ricordano che «senza agricoltura non c’è futuro», mentre non mancano le critiche alle spese militari: «Miliardi di euro spesi in riarmo e noi moriamo di fame, vergogna». I manifestanti arrivano fin sotto le transenne di Montecitorio, scandendo a gran voce la parola «dignità», proprio nel giorno in cui è fissato il tavolo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il ministro Matteo Salvini. La piazza, tuttavia, punta ancora più in alto: i manifestanti chiedono che qualcuno scenda direttamente da Palazzo Chigi per avviare un’interlocuzione immediata, rivolgendo il proprio appello ai rappresentanti del Governo e, in particolare, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Un breve momento di tensione si è registrato all’arrivo del senatore del Pd Nicola Irto, contestato verbalmente da un manifestante. L’intervento tempestivo degli altri presenti ha riportato la calma, permettendo all’esponente dem di esprimere la propria solidarietà alla piazza: «Essendo presenti autotrasportatori e agricoltori calabresi, ritenevo doveroso esserci. Al momento non si conoscono ancora le misure concrete che il Governo intende mettere in campo, non ci si può voltare dall’altra parte di fronte a questo grido di dolore». Irto ha poi sottolineato il clima di forte disagio: «C’è un’esasperazione generale, il fatto che le persone non ce la facciano più si vede e si percepisce chiaramente».

Fedralog Calabria convocata al Mit, resta lo stato di agitazione
Intanto, arriva una nuova convocazione ministeriale per gli autotrasportatori. Fedralog Calabria parteciperà domani, mercoledì 28 ottobre, alle 14.30, a un tavolo istituzionale presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Roma, insieme alle rappresentanze del comparto delle regioni del Sud Italia. A comunicarlo è la stessa associazione, spiegando che l’incontro rappresenterà «un’ulteriore occasione di confronto con le istituzioni sulle richieste avanzate dal comparto, con particolare attenzione all’emergenza caro gasolio e alle misure di sostegno alle imprese». La convocazione arriva dopo settimane di mobilitazioni e presìdi anche in Calabria, dove gli autotrasportatori hanno denunciato il peso crescente dei costi di esercizio e chiesto interventi per sostenere le aziende. Il confronto con il Ministero, tuttavia, non segna la conclusione della protesta. «Lo stato di agitazione resta confermato», precisa Fedralog Calabria, annunciando che gli associati saranno tempestivamente informati sugli esiti dell’incontro.