BALLOTTAGGIO A RENDE…MA NON  FRA PASSATO E PRESENTE………

Quel poco di dibattito politico che c’è stato, a parte l’esibizione “muscolare” dei partecipanti agli incontri al chiuso, è stato modulato su passato,presente e futuro semplificando rispetto alla complessità che presenta Rende nell’area urbana, per un verso integrata e per un altro verso  in competizione col capoluogo.

E’ ANDATA COME E’ ANDATA…COME PEGGIO NON POTEVA ANDARE…..

Quanto al successo di Salvini non è quel 34 per cento che preoccupa ma le folle esagitate per i selfie, le “toccate” e le pulsioni emotive che Salvini  ha sollecitato ricorrendo alla Madonna e al crocifisso.Le folle che applaudono e che si riconoscono in un capopolo , come la storia ci insegna, danno vita e inizio  a percorsi politicamente rischiosi. Non sarà nè fascismo né neo-fascismo ma le modalità spregiudicate di conquista del consenso  e la risposta emotiva delle folle, portano in quella direzione, in forme aggiornate e adeguate ai tempi.(Nella foto Matteo Salvini in un fotomontaggio satirico )

MATTEO SALVINI “SANTO “ SUBITO……..

E il riscontro  lo ha fornito lo stesso Salvini raccontando via facebook l’episodio della vecchietta di 95 anni che si è fatta portare in ambulanza nella piazza del comizio, è riuscita ad arrivare fino a lui, gli ha dato un bacio e gli ha fatto dono di un crocifisso che Salvini ha mostrato al popolo di facebook. Ha spiegato Salvini che la “nonna” novantacinquenne ha voluto conoscerlo e incontrarlo  dopo averlo visto in TV. ( Nella foto un murales comparso a Roma)

ORLANDO…OLIVERIO…E LA CENA SENZA BRINDISI…..

Oliverio dovrebbe rendersi conto, al di là delle tecnicalità del processo penale sia pure in presenza del pronunciamento della Cassazione, che per giorni il suo nome è stato associato, sulla stampa e nei telegiornali, agli “scandali” che hanno colpito il PD alle varie latitudini del Paese.Oliverio dovrebbe sapere quale devastante danno possono fare i media quando mettono in circolazione una notizia. Il danno è pressocchè irreparabile anche se arriva l’assoluzione piena perché i tempi della comunicazione e i suoi effetti sono diversi dai tempi della giustizia che, anche quando è “giusta”, non rimedia  ai danni provocati dai media. ( Nella foto Andrea Orlando )