Categoria: Regione

AL DISASTRO SANITARIO SI RISPONDE CON LA BORBONICA “AMMUINA”……

Messo di fronte allo scenario incontestabile delle condizioni in cui versano ospedali e centri di vaccinazioni, ha ritenuto di effettuare delle nomine ai vertici delle ASP seguendo un criterio di rotazione o di alternanza, cioè muovendo i manager da una provincia all’altra , non si comprende con quali obiettivi. Se sono bravi e competenti andavano,almeno per il momento, lasciati a operare sul campo dove erano. Se non sono bravi e competenti andavano destinati ad altre incombenze in modo da non continuare a fare danni.
L’operazione del commissario Longo, purtroppo, somiglia alla famosa “ammuina” di borbonica memoria quando a Napoli…
(Nella foto il super-commissario Guido Longo)

SANITA’:OLIVERIO SI INVENTA UN COMPLOTTO E FA LA VITTIMA….

L’avvocato Paolini non si limita ad indicare i responsabili sulla base di una valutazione disgiunta da riscontri concreti ma offre ampia documentazione a supporto della sua accusa.Si tratta delle richieste e delle segnalazioni che l’AIOP negli anni ha formalizzato alla Regione ed ai commissari ad ACTA ,offrendo soluzioni, tecnologie, strutture d’avanguardia al fine di contenere ed abbassare il flusso dei calabresi che vanno a curarsi al nord.
Paolini cita in particolare il caso di quel laboratorio a conduzione privata che offre alla Regione una sofisticatissima quanto costosissima tecnologia per l’individuazione sul nascere di patologie tumorali. Il costo per la Regione, se effettua la convenzione con il laboratorio, si riduce alla metà di quanto paga per le stesse analisi fatte al nord. La risposta è che non ce n’è bisogno mentre i calabresi continuano a emigrare.

SANITA’ – Facciamo i nomi dei responsabili del disastro

Non ho prove per dire che dietro a questo ci sia il malaffare ma certo c’è negligenza e indifferenza, anzi disprezzo per i cittadini calabresi e per le risorse pubbliche.
E questa gravissima responsabilità ha nomi e cognomi ed io li conosco: Mario Oliverio, Massimo Scura, Saverio Cotticelli, Francesco Bevere, Guido Longo, Giacomino Brancati, e tanti che occupano le stanze di Palazzo Santelli e resistono all’insegna del “cosa-mi-importa-tanto-non-sono-soldi-miei”.-
(Nella foto Enzo Paolini Presidente AIOP)

LA SOLITUDINE DEGLI ULTIMI…..

di Sabrina Barresi (Fonte: Il Quotidiano del Sud )

Tra diseguaglianze quotidiane e visionarie opportunità. In Calabria anche i vaccini seguono la strada del mal costume. Ultimi nelle somministrazioni. Appena 2 giorni addietro: il 58% delle dosi somministrate in Calabria contro il 90% della Valle d’Aosta. Ma non è certo questo genere di classifiche a gettarci nello sconforto. Piuttosto il disorientamento dei medici di famiglia che privi di adeguate indicazioni non riescono a guidare l’agire dei propri assistiti. Anziani sfiniti dall’attesa di una telefonata o di ore di code alle quali talvolta fa seguito “Ritorni, sono ultimati i vaccini”. (Nella foto anziani al vaccino )

REGIONALI IN CALABRIA. UNIRE LE FORZE SANE PER FERMARE LA DESTRA E LA LEGA

Anche il “Movimento 10 Idee per la Calabria”, che aveva optato per il disimpegno diretto rispetto alla competizione elettorale, è disponibile a ragionare insieme a tutte le forze politiche democratiche che riconoscono la necessità di non riconsegnare il governo della Regione ad una coalizione di Centrodestra quanto mai inadeguata, che accoglie tra le sue fila forze politiche storicamente antimeridionali e razziste, inspiegabilmente attecchite nei nostri territori col volto mascherato di un riscoperto nazionalismo.
A nulla valgono le fughe in avanti finora irresponsabilmente tentate, se non a realizzare conquiste di posizioni di privilegio personale che nulla hanno a che vedere con il bene comune e gli interessi dei calabresi. Allo stato, l’unica via seriamente percorribile che intravediamo é quella di RIAZZERARE TUTTO senza indugio, ritirando ogni candidatura velleitariamente avanzata, anche per postazioni la cui scelta non compete agli elettori, e di ripartire responsabilmente con la costruzione unitaria di un Progetto politico solido, di un Programma di governo essenziale e condiviso.