Categoria: Parlamento

Calabria, chi ha paura di vincere?

Per le regionali in Calabria non si vota più il 14 febbraio ma l’11 aprile, e questa è una buona notizia: la regione, il Cts e il governo si sono resi conto che fare una campagna elettorale e votare con i contagi di nuovo in crescita non era precisamente una buona idea. La nuova data di fatto riapre i giochi finora bloccati sia nel centrodestra, dove Forza Italia rivendica l’esclusiva sul/la candidato/a a presidente ma ancora non ne ha fatto ancora il nome, sia nel centrosinistra, dove il tavolo di confronto per la costruzione di una “coalizione larga” si è impantanato a fine dicembre.

di Ida Dominjanni

LE ANIME BELLE DEL “ FRIDAY BLACK “ E DELLE PISTE DA SCI….

Bisogna partire dal presupposto che se il virus colpisce indiscriminatamente senza risparmiare nessuno- democraticamente dice spiritosamente qualcuno-è anche vero che economicamente non colpisce tutti allo stesso modo.Se uno dispone- per esempio- di 100 mila euro accantonati in banca ha certamente diritto di essere curato e guarito ma,forse, non rientra fra i poveri e gli indigenti né vi può rientrare chi è titolare di seconde case, immobili,barche, macchine di lusso e rendite di posizione. Tutt’al più si può riconoscere a questi soggetti una agevolazione nel pagamento di tasse e tributi , rateizzando o comunque spostando il saldo a pandemia finita e a “ripresa” incominciata.
(nella foto assembramento allo shopping del venerdi)

nella foto il commissario Cotticelli

DECRETO CALABRIA: UNO SCHIAFFO AI COMMISSARI

“per quanto concerne la rete ospedaliera, la regione registra gravi ritardi nell’implementazione della rete ospedaliera stessa, la rete emergenza urgenza e le reti tempo-dipendenti”;
“l’attività delle strutture ospedaliere risulta poco performante ed evidenzia il sostanziale ritardo nella messa a regime delle azioni di riorganizzazione programmate da parte delle aziende sanitarie, nonché l’assenza di una governance a livello regionale”.
( Nella foto il commissario Cotticelli)

CONSIGLIO REGIONALE : I SENZA VERGOGNA

E’ come se un qualsiasi cittadino, senza svolgere alcuna attività lavorativa, operaio o impiegato che sia, versando i contributi all’INPS, matura il diritto alla pensione.Cioè senza lavorare.Si auspica che una vergogna del genere venga eliminata per manifesta incostituzionalità, consegnando al giudizio della pubblica opinione chi l’ha pensata, chi l’ha proposta e chi l’ha votata.Con i dovuti distinguo perché, a misfatto consumato,Pippo Callipo ha minacciato di procedere “nelle sedi opportune” nei confronti di chi, chiedendogli come capogruppo la firma sulla proposta, gli ha assicurato che la modifica legislativa “non comporta maggiori o nuovi oneri a carico del bilancio regionale”.Se ciò non dovesse essere-la conclusione di Callipo-vuol dire che sono stato ingannato.