
(di Giulia Norvegno – fonte open.online)
Il presidente americano attacca la Spagna: «Caso senza speranza». Poi dà l’ok a Zelensky per i Patriot e assicura che gli Usa non lasceranno l’Alleanza. Il presidente ucraino: «So che farà il possibile per fermare la guerra»
Al vertice Nato di Ankara, Donald Trump ne ha per tutti, ma soprattutto per i due più deludenti alleati Nato: Italia e Spagna. Accanto al segretario generale Mark Rutte, il presidente americano ha definito l’aiuto italiano inadeguato sull’uso delle basi militari americane, dicendo che «l’Italia ha fatto molto male». Mentre sulla Spagna è stato ancora più duro, bollandola come «un pessimo alleato» e affermando che i rapporti commerciali con Madrid sono ormai chiusi, un «caso senza speranza», precisando che «ci sono anche un altro paio di paesi» ostili ma che la Spagna resta il caso più critico. Trump ha collegato queste critiche al tema della spesa militare, sostenendo che gli Stati Uniti abbiano investito oltre mille miliardi di dollari in dieci anni per proteggere i paesi Nato dalla Russia, ricevendo in cambio un trattamento che ha definito ingiusto: «paghiamo davvero, davvero troppo, miliardi e miliardi di dollari in più del dovuto», ha detto, aggiungendo che solo i paesi piccoli avrebbero offerto un reale sostegno.
Nello stesso incontro, il presidente ha spostato l’attenzione anche su Iran e Turchia. Ha descritto Teheran come un paese «malato» e «bugiardo», dichiarando che il cessate il fuoco «è finito». Su Ankara, invece, Trump si è attribuito il merito di aver evitato un possibile scontro tra Turchia e Israele, sostenendo che il presidente Erdogan sarebbe potuto stare dalla parte dell’Iran contro Israele se non fosse stato per il suo intervento personale. Le dichiarazioni, raccolte dall’ANSA, arrivano nel pieno delle tensioni sulla spesa militare e sul sostegno agli Stati Uniti da parte degli alleati Nato.
Trump: «Spagna cattiva, Italia buona. Al di là di piccoli screzi Nato unita»
Macron evoca future esercitazioni congiunte dei Volenterosi per Kiev
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha evocato, a margine del vertice Nato di Ankara, future «esercitazioni» militari congiunte degli Stati aderenti alla cosiddetta ”coalizione dei volenterosi” per l’Ucraina. «Il prossimo 13 luglio, a Parigi, la Coalizione dei Volenterosi si riunirà nuovamente. Sarà un’occasione per discutere della lotta contro la flotta fantasma, di nuove iniziative in materia di capacità, della mobilitazione della nostra industria a sostegno dell’Ucraina, per fare ulteriori annunci e anche per programmare esercitazioni congiunte», ha dichiarato il presidente francese.
Meloni: «Non mi pento di nulla con Trump»
«Non mi pento di nulla di quello che ho fatto». Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara, rispondendo a chi le domandava se si pente dell’investimento politico fatto sul rapporto con Donald Trump. «L’investimento politico l’ho fatto per convinzione sull’unità dell’Occidente – ha aggiunto -. Non è strategia che ho messo in campo con l’arrivo di Trump, ma che ho con tutti i miei interlocutori. Con Trump ci sono affinità, dall’immigrazione alla cultura woke. Le cose stanno andando come abbiamo visto ma non cambio idea».
Meloni: «Rispettiamo gli impegni Nato ma in modo sostenibile e stabilendo priorità»
«Vogliamo rispettare gli impegni» sulle spese per la difesa, «lo stiamo facendo e lo faremo ma in modo sostenibile, stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto». Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara.
Trump: «Gli attacchi ucraini in Russia potrebbero mettere fine alla guerra»
Gli attacchi dell’Ucraina contro la Russia sono «un’escalation», ma «potrebbero contribuire a mettere fine alla guerra». Lo ha detto Donald Trump in un bilaterale con Volodymyr Zelensky.
Trump: «Daremo all’Ucraina la licenza per produrre Patriot»
«Un uccellino mi ha detto che parleremo di concedere all’Ucraina il diritto di produrre i Patriot. Mostreremo come si fanno, così non potrete lamentarvi che non ve ne diamo abbastanza. Vi concederemo la licenza per produrre il Patriot». Lo ha detto Donald Trump con a fianco il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Zelensky: «So che Trump farà il possibile per fermare la guerra»
«Ringrazio per il sostegno americano e so che Trump farà il possibile per fermare questa guerra». Così Volodymyr Zelensky al fianco del presidente Usa prima dell’incontro a margine della Nato.
Trump: «Io e Zelensky abbiamo sviluppato buon rapporto»
Dallo Studio Ovale a oggi «io e Zelensky abbiamo sviluppato un buon rapporto». Lo ha detto Donald Trump nel bilaterale con il presidente ucraino ad Ankara a proposito della lite alla Casa Bianca l’anno scorso.
Ecco la dichiarazione finale dei leader
«L’Alleanza continua a rispondere e ad adattarsi alla competizione strategica, all’instabilità diffusa, alle minacce ibride e agli shock ricorrenti che caratterizzano il nostro più ampio contesto di sicurezza. Gli Alleati ribadiscono che l’Iran non deve mai dotarsi di armi nucleari ed esortano l’Iran a rispettare pienamente la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz». È quanto scritto nella dichiarazione dei leader della Nato al termine del vertice di Ankara.
La Russia rappresenta «una minaccia a lungo termine» per la sicurezza euro-atlantica, mentre l’Ucraina «contribuisce alla sicurezza transatlantica» e gli Alleati sono uniti nel loro incrollabile sostegno a Kiev nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale. Lo si legge nella dichiarazione finale del vertice di Ankara. Gli Alleati sottolineano che il sostegno deve essere equo, prevedibile e sostenibile nel lungo periodo e per il 2026 s’impegnano a fornire 70 miliardi di euro in equipaggiamento militare, assistenza e addestramento e ribadiscono il loro impegno sovrano a mantenere livelli almeno equivalenti nel 2027.
La dichiarazione finale del summit continua: «Noi, capi di Stato e di governo dell’Alleanza del Nord Atlantico, ci siamo riuniti ad Ankara per ribadire il nostro incrollabile impegno a favore della nostra difesa collettiva ai sensi dell’articolo 5 del Trattato di Washington e del legame transatlantico. Un attacco contro uno di noi è un attacco contro tutti».
Trump ai leader: «Ho sentito il vostro amore»
Donald Trump al termine del Consiglio Atlantico ha ripreso la parola e ha detto ai leader di essere rimasto «molto colpito dalle loro dichiarazioni» e di aver sentito «amore in questa stanza». Lo confida all’ANSA una fonte alleata. Trump ha anche detto che avrebbe voluto che la stampa fosse presente per poter esserne testimone.
Reuters: «Trump ha detto che gli Usa resteranno nella Nato»
Il presidente Donald Trump ha detto agli alleati della Nato di voler mantenere gli Usa nell’alleanza durante l’incontro a porte chiuse dei leader ad Ankara. «Vogliamo restare con voi», avrebbe detto secondo una fonte a conoscenza dei colloqui a Reuters come riportato sul sito. Nel corso del vertice, il tycoon ha anche affermato che gli Stati Uniti sono pronti a continuare a vendere armi agli alleati e non ha annunciato la fine dell’accordo di cessate il fuoco provvisorio con l’Iran. Trump non avrebbe nemmeno menzionato la questione della Groenlandia, che ha seminato attrito all’interno del blocco, ha aggiunto la fonte.
Erdogan ai leader Ue: «Non agite indebolendo la Nato»
Ora che gli alleati europei hanno iniziato il processo di assumersi più responsabilità all’interno della Nato è necessario che «non siano intraprese azioni che indeboliscano l’integrità dell’alleanza e delle relazioni transatlantiche». Lo ha detto il presidente turco Erdogan aprendo il Consiglio Atlantico. «E qui vorrei rivolgermi in particolare ai nostri alleati che sono membri dell’Unione europea: il massimo beneficio dagli sforzi dell’Ue nel campo della sicurezza può essere ottenuto solo ed esclusivamente evitando inutili duplicazioni con la Nato, ad esclusione degli alleati che non sono membri dell’Unione».
La Spagna risponde a Trump: «Con gli Usa relazioni magnifiche»
La Spagna risponde con toni distesi alle nuove provocazioni di Trump che ha definito Madrid «un pessimo alleato» della Nato e un «caso senza speranza» sul fronte commerciale. Secondo fonti della Moncloa, citate dal quotidiano El Pais e dall’emittente pubblica Tve, il governo spagnolo accoglie «con tranquillità e normalità» le parole del presidente americano, sottolineando che il Paese mantiene «una magnifica relazione sociale, culturale ed economica con gli Stati Uniti e la nostra intenzione è che questo non cambi».
La Spagna ricorda che gli Stati Uniti hanno un surplus commerciale con la Spagna e che, essendo il Paese parte dell’Unione europea, non è possibile isolare il rapporto commerciale di un singolo Stato membro. Infatti il governo spagnolo ribadisce anche che i legami economici sono costruiti soprattutto dalle imprese private, e che «le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Spagna sono vantaggiose per entrambi i Paesi, sia nell’ambito commerciale che in quello della difesa».
Trump sulla Groenlandia: «È importante per noi, non per la Danimarca»
All’apertura del vertice Nato ad Ankara, Donald Trump ha espresso la sua frustrazione per il mancato annessione della Groenlandia, che considera un «grosso problema». «Non sono contento della Nato per quello che ha fatto con la Groenlandia», ha dichiarato il presidente statunitense, in piedi accanto al segretario generale dell’alleanza Mark Rutte. «La Groenlandia è molto importante per gli Stati Uniti, ma non per la Danimarca», ha aggiunto, riferendosi al territorio autonomo danese.
Merz: «Certo che ad Ankara nasce nuovo spirito Nato»
«Sono certo che da Ankara nascerà un nuovo spirito all’interno della Nato, che la renderà più forte e più coesa». Lo ha detto il cancelliere tedersco Merz arrivando al vertice.
Londra guida iniziativa per missili di precisione da 50 miliardi
l Regno Unito guiderà un’iniziativa europea volta a potenziare i finanziamenti per le capacità di ‘Deep Precision Strike’, missili di precisione, in tutta Europa, in occasione del vertice dei leader della Nato che si terrà oggi ad Ankara. Lo fa sapere Londra in una nota.
Il primo ministro Keir Starmer riunirà oggi circa una dozzina di partner europei per lanciare la nuova iniziativa, nell’ambito della quale dovrebbe essere annunciato che gli Alleati stanzieranno 50 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni per sviluppare le capacità al fine di rafforzare la difesa e la deterrenza in tutta l’Alleanza. «L’investimento in armi di precisione a lungo raggio da parte degli Alleati europei fornirà alla Nato le armi più avanzate di cui disporrà in futuro, con la capacità di colpire bersagli situati a non meno di 300 km di distanza e, in alcuni casi, oltre i 2.000 km, con precisione millimetrica», si legge nella nota.
«L’iniziativa potenzierà radicalmente le capacità di difesa e deterrenza della Nato e costituisce un’ulteriore prova dell’impegno degli Alleati nel garantire una Nato più forte e più europea. Il Regno Unito ha già sostenuto le capacità britanniche di attacco di precisione a lungo raggio, stanziando 3 miliardi di sterline entro il 2030 nel Piano di investimento per la difesa. La nuova iniziativa consentirà agli alleati europei di condividere competenze e progressi tecnologici e di approfondire la collaborazione industriale per far progredire rapidamente le capacità della Nato. Inoltre, porrà l’attacco di precisione a lungo raggio al centro dell’agenda di difesa della Nato per il prossimo anno».
L’investimento di 3 miliardi di sterline del Regno Unito nei sistemi d’arma a lungo raggio comprende i programmi britannici in collaborazione con la Germania e il progetto trilaterale con Francia e Italia denominato “Stratus”.
Rutte a Putin: «Non scherzate con la Nato: la Russia non può vincere»
«Non scherzate con noi, non giocate con noi, non potete vincere». Questo il messaggio che il segretario generale della Nato Mark Rutte manda alla Russia e Vladimir Putin dal summit dell’Alleanza Atlantica ad Ankara. «Il mio messaggio – ha spiegato rispondendo a una domanda prima dell’inizio della seconda giornata del vertice – è che questa alleanza di un miliardo di persone in Europa, Canada e Stati Uniti difenderanno ogni centimetro del nostro territorio. Non si vince contro la Nato. Noi siamo un’alleanza difensiva, non attaccheremo mai nessuno, solo difenderemo il nostro modo di vivere, le nostre democrazie, il nostro territorio, quindi non scherzate con noi, non giocate con noi».