RIGENERAZIONE URBANA E DEGRADO: IL CASO VAGLIO LISE

degrado a Vaglio Lise

Sul finire dell’anno è tradizione politica che i sindaci dell’area urbana convochino una conferenza stampa per gli auguri di rito e anche per fare un bilancio dell’anno trascorso sotto il profilo dei servizi, dell’immagine della città, dei problemi affrontati e di quelli risolti o irrisolti. Lo schema non varia, da sindaco a sindaco se non nelle sfumature caratteriali e ralazionali delle singole persone. Franz Caruso, sindaco di Cosenza, ha briosamente intrattenuto la stampa con brindisi e stuzzichini affidando l’operato dell’amministrazione all’opuscolo illustrativo “COSENZA” che ha come sottotitolo “una rivoluzione silenziosa”. Di solito le rivoluzioni, quali che siano, provocano sconvolgimenti o almeno cambiamenti necessariamente percepibili e, per i distratti che non l’avessero percepito, Franz Caruso invita a consultare l’opuscolo.

L’opuscolo è una dettagliata elencazione degli interventi effettuati e degli obiettivi perseguiti o da perseguire. Sicurezza e decoro della città i temi prevalenti ed è sul decoro che, come CAMTELE3 e COSENZA OGGI, ci siamo inseriti con una domanda sulle condizioni in cui versa la stazione di Vaglio Lise che, come capoluogo di una provincia di settecentocinquantamila abitanti, dovrebbe essere il biglietto da visita della Città. Al riguardo abbiamo ricordato al sindaco Caruso che, Giacomo Mancini sindaco, ha lasciato ai suoi successori il progetto “Locomotiva”, concordato con i vertici delle Ferrovie dello Stato, titolare dell’area e della stazione. Un progetto, quello della “Locomotiva”, che prevede di fare della stazione di Vaglio Lise una infrastruttura di servizi alla città unitamente ai servizi e alle opportunità che può e dovrebbe offrire una stazione di arrivo e di transito. Il progetto “Locomotiva”, aldilà di tutto ciò che può occorrere ad un viaggiatore, oltre la biglietteria, l’edicola, il bar, prevede negozi per ogni genere di prodotti, uno stand (Coldiretti) per i prodotti tipici enogastronomici, un self service, anche a servizio del personale impiegatizio degli uffici della zona (Agenzia delle Entrate – Catasto – palazzi ex Cassa di Risparmio – Motorizzazione Civile – Comando Carabinieri), un centro commerciale, un auditorium, un “diurno” per servizi alla persona (che manca in tutta l’area urbana). Il progetto “Locomotiva” ha come presupposto di base il trasferimento del terminal dei bus extraurbani dall’attuale stazione autolinee di Via Medaglie d’Oro alle pensiline di Vaglio Lise, decogestionando e disinquinando così il traffico urbano con l’obiettivo, non certo secondario, di restituire ai cittadini di Via Medaglie d’Oro quella serenità e quella sicurezza che gli viene negata da quella microcriminalità che a tutt’oggi non si è riusciti a debellare. Tenendo oggi conto della rigenerazione urbanistica in corso, la stazione dovrebbe ospitare la guardia medica, una farmacia moderna h24, un laboratorio di analisi, un “internet cafè”, insomma una infrastruttura multiservizi per i viaggiatori ma soprattutto per bonificare una parte della città che insieme alla stazione presenta molte criticità. La risposta del sindaco Caruso è stata che ignorava l’esistenza del progetto “Locomotiva” e che in ogni caso molto dipende dalle decisioni delle Ferrovie dello Stato proprietaria esclusiva della stazione e spazi connessi nonché dell’attuale stazione autolinee di Via Medaglie d’Oro. Il sindaco Caruso avrebbe potuto rispondere che nel masterplan di rigenerazione urbana del 2023 l’assessore Pina Incarnato ha presentato il progetto che aveva come titolo: “L’idea è di riqualificare l’intera zona affinché la stazione diventi centrale”.

il progetto per Vaglio Lise presentato nel 2023

Oggi il caso Vaglio Lise riesplode per merito della Gazzetta del Sud che ne ripropone lo squallore e il degrado stimolando l’intervento del consigliere di minoranza Francesco Spadafora che ha ripreso la metafora della stazione come biglietto da visita della città.

degrado a Vaglio Lise

Il sindaco Caruso, ormai a poco più di un anno dalla conclusione della sindacatura, non ha più il tempo di risolvere il problema ma ha tutto il tempo per affrontarlo e imporlo alle Ferrovie dello Stato.

Municipio di Rende

La conferenza stampa di Sandro Principe, sindaco di Rende è stata più sobria nella forma ma più ricca di contenuti. Il periodo in esame, appena di pochi mesi, non poteva che riguardare le urgenze denunciate durante la campagna elettorale e che quindi andavano prioritariamente affrontate come la bitumazione delle strade, la regolamentazione della raccolta dei rifiuti, una rimodulazione dei sensi di marcia del traffico automobilistico, un ripristino delle regole di convivenza civile nel rispetto dei luoghi e del decoro della città. Per Principe un ritorno alle tradizioni del passato con l’illuminazione natalizia dei quartieri, pennellate di arredo floreale e l’animazione delle strade più frequentate con iniziative tipicamente natalizie. Stiamo mantenendo le promesse fatte in campagna elettorale -ha affermato Principe- con un lavoro di squadra che ci lascia sperare nel perseguimento degli obiettivi che ci siamo proposti. E, per tornare alla tradizione domenica primo febbraio al cinema Garden torna l’incontro con i cittadini per illustrare l’attività dell’amministrazione, il suo programma i suoi obiettivi. Anche a Principe abbiamo chiesto se, in una logica di area urbana o unione dei comuni il problema di Vaglio Lise e della stazione non riguardasse anche Rende. Al riguardo Principe ha osservato che aver realizzato la stazione a Vaglio Lise non è stata una scelta riuscita e, nell’ipotesi avveniristica dell’alta velocità, la stazione multiservizi la vedrebbe a Settimo di Montalto. Anche a Principe abbiamo rammentato che in tutta l’area urbana non c’è un servizio taxi degno di questo nome ma soprattutto ci siamo soffermati sul destino del centro storico di Rende oggi abitato da poco meno di mille persone ma frequentato per le sue pizzerie e i ristoranti. Al riguardo ci siamo spinti, sull’esempio e l’esperienza di altre città con i loro centri storici, ad ipotizzare di realizzare, negli immobili disabitati, d’intesa con l’Università, delle residenze universitarie che certamente restituirebbero vitalità e funzioni al centro storico con un turnover di studenti che si rinnova ogni anno. Fra le iniziative prese per il centro storico Principe ha accennato al rilancio del Museo di Arte Contemporanea Bilotti, al trasferimento di alcuni uffici al castello all’obiettivo di tornare agli oltre centocinquanta matrimoni all’anno da celebrare anche nei musei e nel castello. Verranno riattivate le scale mobili e verranno emessi i bandi per le botteghe artigianali utilizzando i fondi di agenda urbana. Significativa l’avvenuta riapertura del cinema Santa Chiara cinema storico con la vocazione per i film di qualità che richiamano i cinefili dell’area urbana. In ultimo Principe non ha mancato di accennare a tutti gli interventi infrastrutturali programmati per un’ottimale collegamento dell’Università al territorio anche in vista della realizzazione dell’azienda ospedaliera universitaria (AOU) nel campus universitario. La conferenza stampa si è conclusa con un sobrio caffè offerto ai partecipanti. Il resto è stato rinviato a domenica primo Febbraio al cinema Garden.