UNA MAGGIORANZA DI PROPAGANDA E DI GOVERNO…..   

UNA MAGGIORANZA DI PROPAGANDA E DI GOVERNO…..   

UNA MAGGIORANZA DI PROPAGANDA E DI GOVERNO…..

Un fatto è la propaganda in campagna elettorale e ben altra cosa  è governare un Paese di 60 milioni di abitanti con una storia che da Romolo e Remo (non l’inesistente Remolo berlusconiano) ha segnato la civiltà occidentale.Che poi sia finito in mano ad una maggioranza figlia politicamente di un capocomico e di uno sceriffo dellla Val Brembana armato di t-shirt ( non più i 300 mila fucili di Bossi) che dall’ampolla del Po è arrivato al ministero degli Interni, può considerarsi un diversivo della storia.

La propaganda è fatta di chiacchiere mentre l’azione di governo è fatta di risorse disponibili e di numeri.

E poiché i numeri dicono che le risorse per la flax tax e per il reddito di cittadinanza non ci sono,che si tratti di 100 miliardi, di 70 0 20,non ci sono comunque ma non lo si può ammettere.

Ecco allora che si dà fondo alla fantasia creativa di Matteo Salvini e di Luigi Di Maio, detti i dioscuri della maggioranza che governa.

Salvini, per non parlare della flax tax e delle incazzature delle imprese del nord per il “decreto dignità” voluto da Di Maio ma penalizzante per imprese e lavoratori, se la prende un giorno con gli sbarchi dei migranti (che sono diminuiti dell’80 per cento),un altro con i Rom passibili di sgombero a mezzo ruspa,un altro giorno con i “vo’ cumprà” rei di farsi un culo così per vendere qualche cianfrusaglia sulle spiagge e , nei giorni festivi, agita lo spettro della sicurezza in casa che vuole risolvere  col porto d’armi diffuso e il diritto di sparare ogni qual volta ci si sente in pericolo che, nella versione leghista, sarebbe il diritto alla legittima difesa.

Di Maio, che deve quel 32 per cento di consensi al M5Stelle al reddito di cittadinanza, soprattutto al sud, prende tempo e rimanda alla relazione di biulancio prevista per l’autunno.

Per coprire il vuoto e le difficoltà a fare approvare il “decreto dignità” così come lo ha voluto, ci fa vedere l’air bus presidenziale comprato da Matteo Renzi, segno indubitabile di megalomania e mancanza di senso della misura, mettendo in evidenza lo spreco e il fatto che lui viaggia in classe economica con aerei di linea.

Sempre per coprire il silenzio sul reddito di cittadinanza, va davanti ai microfoni e ci assicura che ,dopo le nomine Rai, per raccomandati e parassiti è finita la pacchia (copiright Matteo Salvini).Attendiamo su facebook l’elenco di raccomandati e parassiti individuati.

Quanto alle nomine Rai-ma vale per tutte le nomine in cantiere-non si era mai vista, nella prima e nella seconda Repubblica, una foia così compulsiva e incontrollabile di poltrone.Il cosiddetto “cambiamento” probabilmente sta in questo.

Ma la scelta di Marcello Foa, euroscettico, amico della Russia di Putin, “estimatore” del  nostro capo dello Stato definito “disgustoso” in una circostanza, sostenuto dalla Lega, può creare seri problemi.

La sua nomina deve passare dalla commissione di Vigilanza sulla RAI e ci vogliono 26 voti su 40.Lega e 5Stelle ne hanno 21 e,quindi, senza i voti del PD o di forza Italia la nomina non passa. Ovvero il governo va “sotto” e non è detto che qualcuno non ne approfitti per mettere fine,in tempo utile, a una maggioranza che difficilmente arriverà al panettone.

Share