GOVERNO-NUOVI CULI PER VECCHIE POLTRONE…….

GOVERNO-NUOVI CULI PER VECCHIE POLTRONE…….

GOVERNO-NUOVI CULI PER VECCHIE POLTRONE…….

Probabilmente a molti del M5Stelle non dice nulla il nome Cencelli ma per chi segue la politica,sia pure da lontano, il nome richiama il famoso “manuale” adottato  sistematicamente nella Prima Repubblica per distribuire incarichi e nomine,alla formazione di un governo, in base alla forza contrattuale che ogni gruppo politico era in grado di esercitare dentro il proprio partito e anche nei confronti della coalizione.

Cencelli era un democristiano e, a suo modo, trovò la soluzione perché poltrone e potere venissero distribuite in maniera equilibrata secondo criteri evidentemente condivisi.Nella Seconda Repubblica,  dominata dal potere ventennale di Berlusconi, non ha avuto modo di rendersi utile mentre, a quanto pare, nella Terza Repubblica che il M5Stelle rivendica a suo merito unitamente al “governo del cambiamento”, il manuale Cencelli è tornato ad essere applicato alla grande.

Più che nella Prima Repubblica.E’ risaputo che Lega e 5Stelle non hanno un programma comune perché hanno una base elettorale diversa ,rappresentano aree geografiche diverse, interpretano una domanda politica diversa.Hanno un “contratto” che regola la loro alleanza e prefissa gli obiettivi da perseguire.Non dice nulla il contratto sulle poltrone da occupare perché rimanda a una trattativa caso per caso.E’ più e peggio della lottizzazione dei vecchi partiti né si può chiamare spoil system perché la contesa per le poltrone viene estesa anche ad organismi e istituzioni dello Stato cui  andrebbe garantita autonomia e indipendenza.

Accade che Lega e 5Stelle si contendono, una per una ,ogni poltrona disponibile dalla Cassa Depositi e Prestiti alla RAI ,alle Ferrovie e, a seguire, i grandi enti di Stato come IRI, Enel ecc.ecc.-Non solo.Il governo del cambiamento a trazione pentaleghista non ha imbarazzo a dichiarare che vuole una Ragioneria dello Stato  subalterna al governo o, almeno allineata alle direttive del governo.Lo stesso vale per l’INPS che,per avere evidenziato una perdita di posti di lavoro con l’applicazione del “decreto dignità” dedicato ai precari, ha avuto come risposta , da parte di Salvini, la richiesta delle dimissioni del presidente Boeri.

Per la RAI siamo in una fase di stallo.Manca l’accordo per le poltrone, dal consiglio di amministrazione alla direzione dei telegiornali.Sia Lega che 5Stelle sono in preda a pulsioni incontenibili per accaparrarsi posizioni e poltrone.  Hanno iniziato con le cariche interne al parlamento e stanno proseguendo con le cariche negli enti di Stato.

Il fatto è che i  “nuovi culi” per le vecchie poltrone del potere non vengono scelti con criteri di capacità e competenza ma è l’appartenenza a prevalere al di là del merito.Nulla di nuovo si potrebbe osservare.Si è fatto sempre così.E’ vero ma i “vaffanculo” grillini erano rivolti agli uomini che occupavano il potere e le poltrone  per appartenenza  e non per meriti.

La Rai, a colpi di vaffanculo, andava liberata dai condizionamenti della politica.Oggi Salvini e Di Maio si contendono i direttori dei telegiornali. Passi per la Lega che non accampa pretese di  purezza politica nel mentre si contende le poltrone  ma per il M5Stelle , che ha gridato in tutte le variazioni del “vaffa” la sua indignazione per gli uomini del potere, per  il loro attaccamento alle poltrone, bisogna dirlo ,alla prova dei fatti,hanno dimostrato di  non essere diversi dagli altri.E’ la contaminazione col potere che scatena pulsioni difficilmente controllabili. Questo spiega perché il governo sulle nomine è andato in stallo.La scelta dei nuovi culi per le vecchie poltrone si è rivelata più complicata che in passato perché vale sempre il motto che  “il potere logora chi non ce l’ha”.Grillo se ne faccia una ragione.I suoi che vanno a sedersi ai tavoli del potere, per competenza,esperienza e capacità, non sono statisti,sono nuovi culi per vecchie poltrone.Altro che cambiamento.Semmai in peggio.

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