UNA RIFLESSIONE CRITICA SULLA COSENZA DI IERI E DI OGGI

UNA RIFLESSIONE CRITICA SULLA COSENZA DI IERI E DI OGGI

UNA RIFLESSIONE CRITICA SULLA COSENZA DI IERI E DI OGGI

“Solo andata” di Franco Pellegrini

Il libro è il racconto di una partenza “solo andata” che innesca, per tutto il percorso di una vita, il sentimento di una identità coniugata con la nostalgia di luoghi e ricordi nella proiezione di un “ritorno” possibile, cercato e rimosso , nel divenire di una esistenza che scorre.

Non è un libro sulla “cosentinità” e sulla appartenenza  come una semplificazione affrettata potrebbe indurre a pensare.

E’ molto di più.

E’ la riflessione critica sulla Cosenza di ieri e la Cosenza di oggi, a partire dagli anni 50, di un figlio “emigrato” non per sua scelta, che per amore verso la città ha tentato il ritorno per dar vita alla Fondazione Giuliani.

I cenni autobiografici, la malinconia controllata per il mancato ritorno, non intaccano l’oggettività degli eventi e delle situazioni che l’autore analizza.

Il libro diventa così uno stimolo ineludibile a considerare come Cosenza sia cambiata nell’arco di oltre mezzo secolo, come la sua identità sia evoluta nel suo ruolo direzionale di capoluogo e il racconto autobiografico diventa analisi politica, con espliciti riferimenti a chi ha governato Cosenza e la sua area urbana.

L’autore non rinuncia, di fronte alle distorsioni di una crescita caotica e speculativa, a individuarne le responsabilità. Il giudizio si fa ancora più impietoso sull’università della calabria che, a parere dell’autore, non ha sostenuto la crescita culturale,  civile e sociale del territorio, che pure costituiscono una parte essenziale della sua missione.

Alla fine possono essere due le chiavi di lettura del libro. Quella autobiografica sulla “cosentinità” come sentimento identitario e quella politica che ripropone il problema irrisolto di una città, di una regione che paga il prezzo di una classe dirigente, non solo politica, o di una presunta élite solo autoreferenziale, inadeguata a valorizzarne risorse e potenzialità.

Con le dovute eccezioni, ovviamente.

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