AL PONTE SULLO STRETTO NEMMENO RENZI CI CREDE…..

Torna sulla scena politica il ponte sullo stretto e la Calabria viene citata dal presidente del consiglio come la prima beneficiaria poichè verrebbe sottratta all’isolamento.Il concetto non è chiaro, visto che l’autostrada c’è già, ma vale l’intenzione e la speranza che, prima di attraversare il ponte per andare in Sicilia, il turista abbia la curiosità di conoscere la Calabria.Oggi accade che la Calabria viene “saltata” dai turisti ma non potrebbe essere diversamente se si considera, dalla nascita della Regione ad oggi, in mano a chi è stata la promozione turistica. sia a livello politico che a livello burocratico-operativo.Se non va a casa un intero ceto politico inadeguato e non attrezzato in termini di cultura di governo,inutile illudersi.L’ultima prodezza appartiene alla regnanza di Mario Oliverio che soltanto a settembre si è posto il problema di “efficientare”-letteralmente- gli impianti di depurazione non funzionanti.A settembre non ad aprile e questo spiega perchè abbiamo avuto anche quest’anno un mare di merda nel senso letterale del termine.Il consiglio regionale,per parte sua, non ha ritenuto di porre per tempo il problema dei liquami fognari scaricati  a mare e se ne è andato in vacamza dal primo agosto al 2o settembre.Complimenti al consiglio,a Oliverio e alla dirigenza del dipartimento turistico che vanta, sotto il profilo della competenza, genialità  da quotare in borsa.Questa è la Calabria saudita.Ma torniamo al ponte sullo stretto.Renzi lo ha riesumato in occasione della sua partecipazione  al centenario della Impregilo,un colosso a livello internazionale  nella realizzazione di grandi infrastrutture.Gli oppositori di Renzi si sono scatenati accusandolo di riprendere  pezzi del programma berlusconiano e di utilizzatre strumentalmente,a fini di consenso pre e post-referendario, la riproposizione del ponte sullo stretto.In realtà Renzi è stato  vago, limitandosi a dire che se Impregilo è disponibile si può riaprire il tavolo per programmarne la realizzazione ma senza nulla di preciso. C’è chi sostiene che Renzi abbia riaperto la questione ponte  perchè l’Impregilo  è in posizione favorevole per avere riconosciuto una penale milionaria a causa dell’interruzione del progetto.Insomma più una mossa per prendere tempo che la reale volontà di fare il ponte.E poi da dove dovrebbero uscire i 7 miliardi e passa che necessitano? Col PIL in crescita frenata per  il 2017 e il rappo5rto deficit-pil al 2,4 per cento.Per non dire del taglio alla sanità annunciato per 8 miliardi.Non se ne parla proprio e anche Renzi si rende conto che si esporrebbe ai “forconi”. Probabilmente ha sottovalutato la reazione che le sue parole avrebbero scatenato  e ora gli tocca pagare pegno. Come dire che ha fatto la pipì controvento.